31ª Rassegna Cinematografica di Borgio Verezzi: Omaggio a Pasolini nel 50° Anniversario

31ª Rassegna Cinematografica Borgio Verezzi (25-27 ago 2025) omaggia Pasolini con proiezioni gratuite di tre suoi film.

omaggio a Pasolini - effe

La Rassegna Cinematografica di Borgio Verezzi arriva alla sua 31ª edizione, programmata dal 25 al 27 agosto 2025 presso il Cinema Teatro Vittorio Gassman. L’evento, che ha iniziato la sua attività nel 1984 come manifestazione collaterale al Festival Teatrale locale, ha assunto nel tempo un’identità autonoma, focalizzandosi sulla promozione della cultura cinematografica italiana. Nel corso degli anni la rassegna ha proposto retrospettive dedicate a figure di spicco del cinema italiano degli anni Quaranta fino agli anni Settanta, offrendo proiezioni gratuite che illustrano aspetti della società e della cultura italiana di quel periodo.

Anche per questa edizione il Comune di Borgio Verezzi, in collaborazione con I.So Theatre e il Club Amici del Cinema di Genova, propone una selezione di film che ripercorrono una pagina significativa della storia del cinema nazionale. La scelta del tema per l’estate 2025 è rivolta a Pier Paolo Pasolini, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Pasolini è riconosciuto come una figura poliedrica della cultura italiana del Novecento, capace di esprimersi in diversi ambiti artistici quali la poesia, la narrativa, la regia, la sceneggiatura e la drammaturgia, oltre che in ambiti quali la pittura, la linguistica e la saggistica.

Durante le serate dal 25 al 27 agosto, il pubblico potrà assistere gratuitamente a tre pellicole dirette da Pasolini: “Accattone” (1961), “Il Vangelo secondo Matteo” (1964) e “Uccellacci Uccellini” (1966). Questi titoli sono considerati tra i più rappresentativi del regista e offrono una panoramica della sua particolare visione artistica.

Veronica Aicardi, ViceSindaco e Assessore alla cultura e al turismo di Borgio Verezzi, ha commentato che “31 anni di Rassegna Cinematografica a Borgio Verezzi rappresenta un bel traguardo, di cui siamo felici e orgogliosi”. Ha inoltre sottolineato come la scelta di dedicare l’edizione a Pasolini sia stata motivata dal “50ennale della scomparsa di questo ‘gigante’ della storia della cultura italiana”. Aicardi ha ringraziato le realtà coinvolte nella realizzazione dell’evento e ha evidenziato la partecipazione del critico cinematografico Andrea Bosco, che introdurrà le proiezioni attraverso collegamenti in streaming e brevi video. Inoltre, ha anticipato il ritorno delle proiezioni settimanali di prime visioni e film d’essai presso il Cinema Gassman, che rappresentano un importante arricchimento per l’offerta culturale locale.

Le proiezioni avranno inizio alle ore 21:15 e saranno precedute da presentazioni introduttive. L’ingresso sarà libero, con la possibilità di offrire un contributo simbolico di 1 euro destinato alla Biblioteca Civica di Borgio Verezzi, da tempo partner nell’organizzazione dell’iniziativa. Il cinema è dotato di aria condizionata e il servizio bar rimarrà attivo durante le serate.

Il programma prevede per il 25 agosto la proiezione di “Accattone”, film di esordio di Pasolini che racconta la storia di un ragazzo di vita alle prese con la marginalità sociale. Il 26 agosto sarà proposto “Il Vangelo secondo Matteo”, una rappresentazione fedele del racconto evangelico con un linguaggio sonoro ricercato e un ritratto di Cristo più umano che divino. Infine, il 27 agosto sarà proiettato “Uccellacci Uccellini”, un’opera allegorica e filosofica in chiave marxista, che vede la partecipazione del grande Totò.

Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna nel 1922 e morì nel 1975 a Ostia in circostanze ancora oggetto di dibattito. La sua carriera spaziò dalla poesia alla regia cinematografica, affrontando temi sociali, politici e religiosi con uno sguardo critico verso la società contemporanea. Tra le sue opere letterarie si ricordano i romanzi “Ragazzi di vita” e “Una vita violenta”, oltre agli scritti giornalistici raccolti in volumi come “Scritti corsari”. La sua figura, spesso controversa, ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana del Novecento.

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