Andora lancia la ristrutturazione urgente del Palazzo del Marchese a Borgo Castello

Andora affida entro settembre la ristrutturazione del Palazzo del Marchese a Borgo Castello, progetto in due lotti per la rigenerazione.

Borgo Castello Andora

Ad Andora si è tenuto oggi un consiglio comunale straordinario focalizzato su un aggiornamento del disciplinare di incarico a favore di IRE SPA, la centrale regionale di committenza che gestisce per il Comune le opere del progetto di rigenerazione di Borgo Castello. L’intento principale è affidare entro l’inizio di settembre l’appalto per la ristrutturazione dei fabbricati d’ingresso del Borgo, noti come il Palazzo del Marchese, da tempo in stato di abbandono.

Il sindaco Mauro Demichelis ha spiegato che “con l’ampliamento delle attività delegate ad IRE SPA, il progetto di Borgo Castello viene diviso ufficialmente in due lotti”. Il Palazzo del Marchese, che comprende cinque edifici, è immediatamente cantierabile e fa parte del cosiddetto lotto Zero, il cui progetto di fattibilità è stato approvato. Già questa settimana, il progetto esecutivo sarà sottoposto all’approvazione della Giunta Comunale. Questa fase del progetto procede più rapidamente rispetto alla rigenerazione dei ruderi medievali, emersi dagli scavi archeologici e inseriti invece nel Lotto 1. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo del lotto Zero, IRE SPA potrà procedere all’assegnazione dei lavori per il Palazzo del Marchese, con l’appalto che dovrebbe essere affidato entro fine agosto alla ditta selezionata tra le dieci invitate a partecipare alla procedura negoziata.

Gli immobili del Palazzo del Marchese, da lungo tempo in stato di degrado, saranno destinati a residenze e spazi per giovani artigiani, come previsto dal bando pubblico. Si tratta di cinque edifici situati all’ingresso del Borgo e affacciati sulla vallata. Due di questi fabbricati si trovano all’interno del parco botanico Orto del Muto, accessibile dal piazzale centrale dove si trova la chiesa dei SS Giacomo e Filippo.

L’intervento si inserisce in un’area dove alcune opere sono già concluse o di prossima realizzazione. È infatti terminata la riqualificazione del Paraxo, il castello dei Clavesana, dove sono in corso di collocazione arredi e apparecchiature tecniche. Entro fine estate inizieranno i lavori per il restauro dell’Oratorio di San Nicolò, che si prevede di riaprire entro l’anno. Nei pressi della chiesa patronale sono state realizzate le terrazze destinate a un’azienda agricola esperienziale, con il recupero dell’oliveto e la piantumazione di un agrumeto.

Quanto ai tempi di realizzazione, il sindaco Demichelis ha sottolineato che “la tipologia degli immobili e la condizione dei ruderi determina i diversi tempi di approvazione dei progetti”. I ruderi, più numerosi del previsto, saranno recuperati con tecniche moderne in linea con le indicazioni della Sovrintendenza, che ha il compito di tutelarne le parti antiche. “Sono una quindicina, forse non tutti saranno rigenerati entro agosto 2026, nuovo termine previsto dal Bando, ma certamente saranno finiti, magari qualche mese più tardi, eventualmente anche con altri fondi”. Demichelis ha inoltre evidenziato la necessità di eventuali risorse aggiuntive nel caso in cui non venissero concesse proroghe o se i fondi europei fossero gestiti con rigore, auspicando la collaborazione da parte del Ministero della Cultura. Ha infine ricordato che tutti gli enti coinvolti nel progetto del Bando Borghi Linea A condividono l’attenzione sui tempi di realizzazione e che “stanno facendo il miglior lavoro possibile per raggiungere l’obbiettivo”. Secondo il sindaco, quanto sarà pronto entro agosto 2026 rappresenta comunque un risultato significativo rispetto alle aspettative di pochi anni fa.

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