Savona accoglie Life Support; Rifondazione: la vera emergenza è la disuguaglianza sociale

Savona accoglie Life Support: vera emergenza è diseguaglianza, no a razzismo e accordi con regimi che violano diritti umani.

Marco Ravera

La città di Savona, nota per il suo impegno nella promozione di valori democratici, antifascisti e antirazzisti, si prepara ad accogliere la nave ONG “Life support”. L’imbarcazione è prevista al porto savonese il 10 agosto intorno alle 18:00, salvo eventuali modifiche dovute a necessità tecniche o condizioni meteo-marine particolari. A bordo della nave viaggiano circa cento migranti provenienti dall’area subsahariana, tra cui sono presenti venti minori stranieri non accompagnati. Queste persone saranno ospitate in diverse strutture distribuite sia nel territorio regionale che in altre zone al di fuori della regione.

Secondo Rifondazione Comunista, è inaccettabile che, di fronte a tragedie umane come queste, si continui a parlare di “emergenza sbarchi” anziché di emergenza umanitaria e giustizia globale. L’organizzazione sottolinea che i migranti non rappresentano il problema; invece, evidenzia la responsabilità dell’Unione Europea e dei governi italiani nella collaborazione con regimi e milizie criminali, in particolare in Libia, dove i migranti subiscono torture, vendita e detenzione.

Rifondazione evidenzia che la vera emergenza è rappresentata dalla disuguaglianza sociale, dalla perdita dei diritti sociali, dalla devastazione ambientale e dallo sfruttamento globale che spinge milioni di persone a lasciare i propri paesi. Da tempo, il partito sostiene la necessità di porre fine agli accordi con la Libia e altri Stati che non rispettano i diritti umani. Inoltre, promuove l’apertura di corridoi umanitari sicuri e legali per prevenire ulteriori tragedie in mare.

Il partito propone un sistema di accoglienza pubblico, dignitoso e diffuso, che superi la gestione emergenziale, evitando sia la privatizzazione sia la ghettizzazione dei migranti. Viene inoltre richiesta la smilitarizzazione del Mediterraneo e la cessazione delle persecuzioni contro le ONG impegnate nel salvataggio delle vite in mare.

Rifondazione Comunista ribadisce che “la solidarietà non è un crimine” e che salvare vite umane rappresenta un dovere. Inoltre, sostiene che la lotta contro il razzismo, che divide i poveri per tutelare i ricchi, è parte integrante della propria attività politica. Infine, il partito sottolinea che i migranti non rappresentano un’invasione, ma cercano di sfuggire a un sistema violento e disumano di cui anche l’Europa porta una responsabilità. Per ridurre i flussi migratori, secondo Rifondazione, è necessario fermare le guerre, lo sfruttamento e il saccheggio dei paesi del Sud del mondo.

A firmare il comunicato sono Walter Surano, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Marco Ravera, consigliere comunale di Sinistra per Savona, e Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione del partito.

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