Durante la 59ª edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi, è stato consegnato il Premio Fondazione De Mari a Beatrice Coppolino, giovane attrice nata nel 2001. La cerimonia si è svolta mercoledì 6 agosto in piazza Sant’Agostino, con la partecipazione di Luciano Pasquale, presidente della Fondazione De Mari CR Savona, insieme al direttore artistico del festival Maximilian Nisi e al consigliere comunale Mattia Rolando. Coppolino è stata premiata per la sua interpretazione nello spettacolo “Anfitrione” di Plauto, presentato in prima nazionale a Verezzi nella stagione estiva del 2024 e diretto da Emilio Solfrizzi.
Il Premio, intitolato alla Fondazione De Mari dal 2018, riconosce ogni anno il miglior attore o attrice esordienti che si sono distinti nella precedente edizione del festival. In passato il riconoscimento è stato attribuito a diversi artisti che hanno poi raggiunto ruoli di rilievo nei principali teatri italiani, tra cui Roberto Tesconi, Emy Bergamo, Federica Rosellini, Maria Paiato, Rolando Ravello, Toni Fornari e Massimiliano Giovanetti.
Maximilian Nisi ha sottolineato l’importanza di valorizzare non solo il talento emergente, ma anche la passione e l’impegno necessari per costruire una carriera teatrale. Ha dichiarato che il premio rappresenta “un incoraggiamento e un augurio per il percorso artistico che si prospetta” e ha evidenziato come “premiare un esordiente significa dare visibilità a chi, con coraggio e talento, si affaccia su un mondo affascinante ma esigente”. Secondo Nisi, investire nei giovani artisti è essenziale per assicurare la continuità e la vitalità del teatro, poiché essi portano nuove energie e approcci innovativi alle interpretazioni sia dei testi classici sia delle nuove drammaturgie.
Luciano Pasquale ha espresso soddisfazione per il contributo della Fondazione alla realizzazione del festival e ha definito l’evento un importante punto di riferimento culturale a livello nazionale, grazie alla sua qualità artistica e all’organizzazione efficiente. Ha inoltre evidenziato come il festival non solo arricchisca l’offerta culturale per residenti e turisti della Riviera, ma promuova anche le caratteristiche paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio, generando effetti positivi sull’economia locale.






