Albenga dice no alla guerra a Gaza: delibera approvata nonostante l’astensione della minoranza

Albenga approva delibera per Gaza, ma la minoranza si astiene nonostante appelli a voto unanime contro la guerra.

consiglio comunale Gaza amministrazione 2

Il Consiglio Comunale di Albenga ha approvato una delibera a sostegno della popolazione colpita dal conflitto a Gaza, mentre la minoranza ha scelto di astenersi dal voto. La proposta, presentata dal consigliere Raiko Radiuk, è stata discussa durante la seduta di giovedì 31 luglio e ha ricevuto il sostegno della maggioranza.

Radiuk ha sottolineato l’importanza di non rimanere indifferenti di fronte alla situazione attuale, definendola “un vero e proprio genocidio” che coinvolge uomini, donne e bambini. Ha aggiunto che, pur consapevoli che la delibera non cambierà la realtà sul terreno, è essenziale esprimere un chiaro rifiuto della guerra e della sopraffazione, ricordando le tragedie vissute anche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel corso del dibattito, la maggioranza ha fatto appello a un senso di responsabilità collettiva e umanità, invitando a superare le divisioni politiche. Il consigliere Giorgio Cangiano ha evidenziato la necessità di prendere posizione, affermando che “non prendere posizione su una tragedia simile è grave” e richiamando l’esempio della precedente presa di posizione del Comune in merito al conflitto in Ucraina.

Anche l’assessore Marta Gaia ha ribadito il contenuto umanitario della delibera, descrivendo la situazione a Gaza come “uno sterminio” e ricordando le difficoltà quotidiane della popolazione, in particolare dei bambini e delle donne, costrette a scelte estreme per sopravvivere.

Il sindaco Riccardo Tomatis ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento della maggioranza e ha invitato a non sottovalutare la gravità della situazione. Ha definito inaccettabile qualsiasi tentativo di modificare il testo della delibera e ha chiesto alla minoranza di unirsi al voto, sottolineando che la delibera rappresenta un segnale chiaro contro la guerra.

Nonostante l’appello a un consenso unanime, la minoranza ha manifestato fin dall’inizio la propria intenzione di non sostenere la proposta, avanzando richieste di modifiche testuali giudicate strumentali dalla maggioranza e dal pubblico presente.

Al termine del confronto, Radiuk ha commentato che la richiesta di modificare alcune parole nel testo appare come un pretesto per giustificare l’astensione, ribadendo che “il mondo può cambiare anche con piccoli gesti” e che la delibera chiede semplicemente “pace a Gaza”.

Alla fine, la delibera è stata approvata esclusivamente con i voti della maggioranza, mentre la minoranza ha deciso di astenersi.

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