Liguria: approvate le modifiche al Piano socio sanitario regionale 2023-2025

Liguria approva modifica Piano sanitario: ospedale Erzelli 400 letti, Villa Scassi potenziato, centrale unica 118 e prevenzione oculistica.

Consiglio regionale Liguria

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato con 17 voti a favore e 11 contrari la modifica al Piano socio sanitario regionale 2023-2025. Tra le novità principali, il nuovo Ospedale degli Erzelli, dedicato alla ricerca traslazionale, sarà dotato di 400 posti letto (invece dei 500 previsti inizialmente) e includerà un reparto di Cardiologia oltre a Ortopedia, Neurologia e Riabilitazione. L’Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena manterrà il pronto soccorso e un’assistenza di media e bassa complessità, con una forte integrazione territoriale, superando l’orientamento verso la lungodegenza. La rete delle centrali operative 118 sarà riorganizzata in un’unica centrale con sistema di backup per garantire continuità. Inoltre, nel Dipartimento interaziendale delle neuroscienze, la rete oculistica includerà progetti di prevenzione per maculopatia e complicanze retiniche.

Il dibattito ha visto posizioni contrastanti: la minoranza ha espresso preoccupazioni per la riduzione del personale medico, la chiusura di centrali 118 e il ridimensionamento di Villa Scassi, criticando anche la mancanza di un confronto adeguato con gli operatori e il territorio. La maggioranza ha difeso le modifiche come aggiornamenti necessari, sottolineando che non sono previste chiusure di ospedali ma una razionalizzazione e potenziamento dei servizi. L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha ribadito l’importanza del nuovo ospedale di Erzelli e della centrale unica 118, garantendo ascolto alle parti coinvolte e l’implementazione tecnologica per migliorare l’assistenza.

La Regione Liguria ha approvato con 17 voti favorevoli e 11 contrari una modifica al Piano socio sanitario regionale 2023-2025, come stabilito dal Provvedimento amministrativo n.5. La revisione, discussa con il contributo dei consiglieri regionali e la risposta della Giunta, introduce alcune variazioni importanti nel settore sanitario regionale.

Tra le novità più rilevanti c’è il progetto relativo all’Ospedale degli Erzelli, una struttura dedicata alla ricerca traslazionale. Grazie al Decreto-legge n.89/2024, sono stati stanziati 50 milioni di euro destinati a interventi infrastrutturali per completare l’opera. La capacità dell’ospedale sarà di 400 posti letto, rispetto ai 500 previsti inizialmente. Inoltre, viene inserita la Cardiologia tra le specializzazioni di alto livello del presidio, che già comprende Ortopedia, Neurologia e Riabilitazione, in linea con la sua missione di ricerca traslazionale.

Per quanto riguarda l’Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, il piano conferma la presenza del pronto soccorso e un’assistenza orientata a casi di media e bassa complessità. Si punta inoltre a una maggiore integrazione con i servizi territoriali, superando l’orientamento verso la lunga degenza e le prestazioni ambulatoriali. Questa scelta dovrebbe contribuire a ridurre il carico sul futuro Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di primo livello di Erzelli e a contenere i tempi di attesa in aree prioritarie.

Il sistema delle centrali operative 118 subirà una revisione grazie agli investimenti in tecnologie informatiche. La rete verrà riorganizzata con un’unica centrale operativa in sostituzione delle tre attualmente previste, accompagnata da un sistema di backup che garantisca la continuità del servizio.

Infine, il Dipartimento interaziendale delle neuroscienze, che include la rete oculistica, integrerà nuovi progetti di prevenzione secondaria. In particolare, saranno sviluppate iniziative per la diagnosi precoce della maculopatia e delle complicanze retiniche in pazienti con malattie croniche, con un’attenzione specifica ai diabetici.

Dibattito sulle Modifiche al Piano socio sanitario della Regione Liguria

Nella seduta del mattino si è svolto il dibattito sul Provvedimento amministrativo n.5 “Modifica della deliberazione del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria n.19 Piano socio sanitario regionale2023-2025”.

Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti numerosi consiglieri regionali e l’assessore alla sanità Massimo Nicolò.

Gianni Pastorino (Andrea Orlando presidente) ha espresso preoccupazione per la creazione di una centrale unica del 118 perché – ha detto – comporterà una riduzione dei medici in servizio. Critiche sono state espresse anche sul nuovo orientamento “a media e bassa complessità” dell’ospedale Villa Scassi e sulla sostenibilità occupazionale delle modifiche, che non sarebbero state concertate con gli operatori.

Selena Candia (Avs) ha condiviso le preoccupazioni di Pastorino sulla istituzione di una centrale unica del 118, La consigliera ha anche lamentato che, a fonte di questa riorganizzazione della rete di emergenza, non siano ancora state attivate le case di comunità per assicurare l’assistenza sul territorio. La consigliere ha definito «ridimensionamento al ribasso» le modifiche previste per l’ospedale Villa Scassi.

Enrico Ioculano (Pd) ha annunciato il voto negativo del gruppo rilevando che il provvedimento presenterebbe alcuni limiti: uno riguarda la riduzione delle centrali del 118 e il secondo il futuro ospedale di Erzelli. In particolare il consigliere ha criticato la riduzione a 400 posti letto del nuovo polo, rispetto a quelli previsti nel progetto iniziale, e ha definito un elemento di ambiguità la collocazione a Erzelli di un Dea di 1 livello.

Stefano Giordano (Mov5Stelle) ha criticato le modifiche al Piano socio sanitario nel suo complesso varate dalla giunta. In particolare il consigliere ha rilevato che l’operazione manca di una visione strategica e sarebbe, al contrario, una «visione che guarda più all’immagine che alla sostanza dell’assistenza». Giordano ha sottolineato ritardi nella creazione delle Case di comunità sul territorio.

Katia Piccardo (Pd) si è unita alle critiche dei consiglieri di minoranza e si è concentrata, in particolare, sull’unificazione delle centrali del 118, rilevando che non ci sarebbe stata una fase di ascolto degli operatori coinvolti in questa operazione. Secondo la consigliera, infatti, durante i turni di notte, ci potrebbe essere anche un solo medico a rispondere alle chiamate di emergenza.

Gianmarco Medusei (FdI) ha precisato che il provvedimento è un aggiornamento che non ha sollevato problematiche da parte della minoranza durante l’esame del testo, ieri, nella competente commissione consiliare e che i rappresentanti sindacali non hanno manifestato critiche. Il consigliere ha sottolineato che, con i progetti di Erzelli e Felettino, l’amministrazione sta lavorando per aprire nuovi ospedali.

Davide Natale (Pd) ha ribadito le critiche alla prevista chiusura di 4 centrali di emergenza, rilevando che non ci sarebbe stato un confronto sulla riorganizzazione con il territorio. Secondo il consigliere le centrali del 118 svolgono anche una funzione di «supporto sociale» e ha sottolineato la particolarità orografica della Liguria, che richiederebbe dunque, una rete più capillare dei servizi sanitari.

Marco Frascatore (Orgoglio Liguria-Bucci presidente) ha precisato che nel tempo sono cambiate le situazioni e ha assicurato che l’amministrazione regionale non intende chiudere l’ospedale di Villa Scassi. Il consigliere ha aggiunto che Villa Scassi resta radicata nel territorio urbano e garantirà prestazioni fino alla media complessità riducendo, così, il carico per il pronto soccorso di Erzelli.

Federico Romeo (Pd) ha rilevato che il piano manca di una visione di insieme e di una strategia complessiva e che trascurerebbe i servizi di assistenza sul territorio. Il consigliere ha sottolineato, fra l’altro, che in Liguria non viene riconosciuta l’indennità per chi opera nei reparti di pronto soccorso, contrariamente a quanto avviene in altre Regioni, aumentando così la carenza di personale nella rete di emergenza.

Veronica Russo (FdI) ha ribattuto alle critiche sollevate dai consiglieri di minoranza circa l’assenza di un confronto sottolineando che, durante l’esame del provvedimento sono stati ascoltati Anci, i dirigenti sanitari, rappresentanti delle istituzioni coinvolte. La consigliera ha invitato i colleghi di opposizione a evitare polemiche ricordando che nessuna critica era stata espressa durante il dibattito nella competente commissione consiliare.

Simone d’Angelo (Pd) ha rilevato che emergono numerose criticità relativamente al progetto di realizzazione dell’ospedale di Erzelli, in quanto non sarebbe ancora chiaro se sarà di natura pubblica o privata e che il numero dei posti letto sta gradualmente diminuendo. Secondo il consigliere, inoltre, nonostante le assicurazioni circa il mantenimento dell’ospedale di Villa Scassi, questo verrebbe fortemente ridimensionato.

Roberto Arboscello (Pd) ha sottolineato, riferendosi all’ospedale di Villa Scassi di Sampierdarena, che il vero tema non è se un ospedale chiude o meno, ma come questo viene tenuto aperto e con quali servizi. Il consigliere, in particolare, ha espresso perplessità sul mantenimento di un reparto di pronto soccorso in un ospedale che avrà solo servizi di base.

Angelo Vaccarezza (FI Berlusconi), per ribattere alle accuse della minoranza, di uno scarso confronto sulle politiche sanitarie, ha annunciato che la prossima settimana nella II Commissione Sanità ci sarà un grandissimo numero di audizioni sul futuro dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Il consigliere ha anche ribadito il ruolo svolto anche dalla precedente giunta regionale di centro destra per potenziare i servizi sanitari.

Rocco Invernizzi (FdI) ha ricordato che le modifiche proposte dalla Giunta al Piano sanitario sono state approvate nella II Commissione nella seduta di ieri e che la Giunta sta già lavorando al prossimo Piano sanitario in cui ci sarà una particolare attenzione al superamento delle carenze occupazionali. Il consigliere ha assicurato che la Giunta non intende chiudere ospedali ma, al contrario, intende potenziarli e valorizzarli.

Federico Bogliolo (Vince Liguria-Noi Moderati) ha ribadito l’impegno della giunta e della maggioranza sulla programmazione sanitaria e per superare le criticità. Il consigliere ha invitato i colleghi di minoranza a «non stravolgere il senso del provvedimento» che non mira a depotenziare l’ospedale Villa Scassi, ma mira a creare «una sinergia e una complementarietà” fra il presidio ospedaliero di Sampierdarena e il nuovo polo di Erzelli».

Jan Casella (Avs) ha ribadito le preoccupazioni dei colleghi di minoranza relativamente alla riduzione di personale e alle carenze della medicina territoriale, che verrebbe trascurata con il rischio di intasare i reparti di pronto soccorso, dove il personale sia medico che infermieristico sarebbe allo stremo. Casella ha annunciato il voto contrario al provvedimento.

Armando Sanna (Pd) ha annunciato il voto contrario del gruppo al provvedimento dove mancherebbe una visione a 360 gradi del sistema sanitario ligure. Secondo il consigliere gli interventi previsti non risolvono le criticità della situazione legate, in particolare, alla carenza di personale. Sanna ha rilevato forti carenze nel provvedimento, dove mancherebbero gli obbiettivi da raggiungere.

Lilli Lauro (FdI) ha ribadito che, prima dell’approvazione del provvedimento, si è svolto un lungo confronto con le parti interessate e ha illustrato i risultati concreti raggiunti dalla politica sanitaria grazie agli interventi già assunti dalla Giunta. La consigliera ha assicurato che gli ospedali non verranno chiusi, ma saranno razionalizzati avendo come obbiettivo il bene dei cittadini

Carlo Bagnasco (FI Berlusconi) ha annunciato il voto favorevole del gruppo e ha sottolineato che il tema della salute è molto delicato e che è trasversale. Il consigliere ha sottolineato che i budget sono stretti, ma ha assicurato che la maggioranza e la Giunta non hanno intenzione di effettuare dei tagli nell’assistenza e ha ringraziato il presidente della giunta Bucci e l’assessore alla sanità Nicolo per i risultati raggiunti finora.

Sara Foscolo (Lega Liguria-Salvini) si è complimentata con l’assessore alla sanità Massimo Nicolò per i risultati raggiunti finora nella politica sanitaria e per l’efficienza garantita dell’assistenza, nonostante le oggettive difficoltà occupazionali e anche finanziari. La consigliera ha ricordato che la carenza di medici specialisti e di medicina generale è un tema di rilevanza nazionale.

Giovanni Boitano (Orgoglio Liguria-Bucci presidente) ha sottolineato che la maggioranza dei problemi del settore sanitario sono di livello nazionale e ha ricordato che, grazie alle nuove politiche sanitarie della giunta, le fughe fuori regione sono diminuite. Il consigliere ha poi puntualizzato gli obbiettivi delle modifiche del Piano sanitario regionale: la valorizzazione dell’ospedale Villa Scassi e la costruzione del nuovo presidio a Erzelli.

Alessandro Bozzano (Vince Liguria-Noi Moderati) ha ribadito che il Piano socio sanitario è prima di tutto un atto politico e poi programmatorio e ha assicurato che il provvedimento non contiene tagli all’assistenza, ma risponde alle esigenze del territorio nel perimetro delle risorse disponibili. Il consigliere ha rilevato il ruolo di integrazione che svolgerà l’ospedale Villa Scassi.

Armando Biasi (Lega Liguria-Salvini) ha annunciato il voto favorevole al provvedimento amministrativo e ha riconosciuto all’assessore alla sanità Massimi Nicolò l’impegno nel modificare un provvedimento che era stato elaborato nella precedente Legislatura. Il consigliere ha illustrato quali sono gli obbiettivi delle modifiche del provvedimento che tendono a migliorare ulteriormente e uniformare l’assistenza territoriale.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha spiegato che le modifiche al Piano sanitario «vanno nella direzione di migliorare la qualità dell’assistenza e di potenziare i servizi, considerando il benessere dei cittadini il fine ultimo» delle politiche adottate dalla Giunta. L’assessore ha ribadito «l’importanza e la strategicità del nuovo ospedale a Erzelli e che Villa Scassi va considerata una risorsa, che dobbiamo mantenere». L’assessore ha sottolineato l’importanza operativa della riorganizzazione della centrale 118 «che andrà a migliorare e finalizzare meglio le richieste che possono essere gestire in maniera tranquilla anche negli ospedali a bassa intensità di cura». Secondo Massimo Nicolò la riforma della centrale di emergenza permetterà una gestione migliore delle chiamate. L’assessore, infine, ha replicato ad alcune delle critiche dei consiglieri di minoranza: «Non è vero che non abbiamo ascoltato il parere delle parti in causa, a partire dai sindacati, al mondo del 118 fino ai Comuni e da questi soggetti non è stata manifestata nessuna problematica». L’assessore ha assicurato che ci sarà una implementazione delle tecnologie per garantire il miglioramento del sistema».

Annuncio affiliato