L’artista ingauna Barbara Furfari ha ottenuto il secondo premio al Premio Internazionale Arti Visive Giotto, organizzato dalla Fondazione Effetto Arte. La sua opera, intitolata “Autoritratto come Giuditta che decapita Oloferne”, è stata selezionata dal critico d’arte Sonia Di Pasquale ed esposta il 14 giugno presso Palazzo Borghese a Firenze. La motivazione del premio ha sottolineato come si tratti di un lavoro caratterizzato da una forte carica narrativa ed espressiva, capace di reinterpretare il classicismo con un approccio personale e contemporaneo.
Barbara Furfari ha spiegato che la scelta di realizzare un autoritratto in uno stile che richiama epoche passate è stata ispirata dai dipinti di Artemisia Gentileschi, artista a cui è particolarmente legata. La regia dello scatto fotografico, realizzato al Teatro degli Arcimboldi di Milano, è stata curata dalla stessa Furfari, mentre la fotografia è opera di Mario Rossello. Nel ritratto, il personaggio di Oloferne è interpretato dal cantante Graziano Galàtone, mentre la figura della fantesca rappresenta un’intellettuale, entrambi amici dell’artista.
I riconoscimenti per Furfari continuano anche in altri contesti: recentemente ha portato la sua rappresentazione del mondo del teatro e della danza al Museo Meam di Barcellona, all’interno dell’Annuario Artisti 2025 presentato alla Camera dei Deputati, dove una sezione è dedicata alla città di Albenga. Inoltre, l’artista sarà presente con esposizioni a Parigi presso la Galerie Thuillier e al Teatro Ariston di Sanremo nel prossimo autunno.

