Una radura nascosta tra i boschi di Loano e Boissano è stata individuata come punto di spaccio di cocaina grazie a un intervento congiunto della Polizia Locale di Loano e Finale Ligure. L’area, scelta per la sua difficoltà di accesso e per garantire l’attività illecita senza essere scoperti, era attrezzata con bilancini, piatti usati per lavorare la droga, nylon termosaldato e dosi già pronte per la vendita.
L’operazione, condotta nel pomeriggio del 14 luglio dal Nucleo Sicurezza Urbana e Cinofili, è il risultato di giorni di osservazioni e pedinamenti in abiti civili, coordinati con la Procura di Savona. A seguire le indagini è stato il sostituto procuratore Luca Traversa, che ha ricevuto aggiornamenti in tempo reale sugli sviluppi.
Due uomini di origine marocchina, A.A. del 1991 e B.H. A. del 1994, entrambi con precedenti specifici, sono stati arrestati in flagranza mentre confezionavano la droga. I due sono stati visti tagliare il nylon, riscaldare i piatti per frammentare la cocaina in pietra, pesare le singole dosi e sigillarle, seguendo una procedura consolidata. Uno dei sospettati ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento.
Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati circa 88 grammi di cocaina, suddivisi in 18 dosi pronte, sei involucri solidi e una parte in polvere ancora da confezionare. Sono stati inoltre recuperati strumenti per il taglio e il confezionamento, telefoni cellulari e denaro contante. I telefoni dei due arrestati risultavano attivi con frequenti chiamate, a testimonianza dell’intensa attività di spaccio.
Entrambi gli uomini sono stati portati al comando di polizia locale di Loano e successivamente trasferiti al carcere di Imperia, su disposizione del sostituto procuratore Traversa. È stato deciso di non procedere con il rito direttissimo, ma di richiedere la convalida dell’arresto al Gip.
