Venerdì 4 luglio, il progetto Liguria delle Arti farà tappa ad Albenga per presentare il dipinto di Guido Reni e altre opere significative conservate nel Museo Diocesano. L’iniziativa, diretta artisticamente da Pino Petruzzelli, si inserisce nel contesto della rassegna Albenga d’Autore, in programma dal 1 all’8 luglio.
Albenga, città ricca di storia e arte, offre un percorso che va dall’epoca romana, testimoniata dalla via Iulia Augusta, fino all’età medievale con le sue torri e il centro storico. Il Museo Diocesano, ospitato nell’antico Palazzo vescovile, custodisce una collezione che copre oltre mille anni di storia artistica. Tra le opere più rilevanti si trova il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria di Guido Reni, un artista di fama internazionale noto per il classicismo divino, le cui opere sono esposte in musei come il Louvre di Parigi, il Prado di Madrid e i Musei Capitolini di Roma. Un altro pezzo importante è la Pala Gambarana di Raffaello De Rossi, artista fiorentino attivo nel ponente ligure tra il XVI e XVII secolo, che rappresenta la crocifissione con uno sfondo che ritrae Albenga nel Cinquecento, completo di ponte.
Il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha sottolineato l’importanza dell’evento: «Siamo profondamente orgogliosi di accogliere ad Albenga una tappa così significativa della rassegna Liguria delle Arti». Ha inoltre evidenziato che «per la prima volta, il capolavoro di Guido Reni, Il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria, sarà protagonista non solo all’interno del nostro Museo Diocesano ma anche in una straordinaria proiezione sull’abside della Cattedrale». Questa proiezione sarà visibile da tutta Piazza dei Leoni e rimarrà esposta per tutta la durata di Albenga d’Autore. Tomatis ha inoltre ricordato che il Museo Diocesano sarà aperto straordinariamente con visite guidate gratuite, sottolineando «la forza di una collaborazione virtuosa tra istituzioni civili, religiose e culturali».
Per la prima volta, la Diocesi di Albenga-Imperia, insieme a Formae Lucis, partecipa come partner al progetto Liguria delle Arti. In occasione della serata, il Museo Diocesano offrirà tre visite guidate gratuite alle 18.30, 19.15 e 20. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare museodiocesano@diocesidialbengaimperia.it o chiamare il numero 347.8085811. Il direttore dei Beni Culturali della Diocesi, l’architetto Castore Sirimarco, ha commentato: «Formae Lucis e il Museo Diocesano sono lietissimi della collaborazione avviata con Liguria delle Arti. Il patrimonio artistico custodito dal Museo rappresenta uno strumento efficace per la trasmissione dei valori di fede in esso espressi». Ha inoltre spiegato che Formae Lucis punta a promuovere l’apostolato attraverso l’arte legata alla storia ecclesiastica diocesana e si è detto «felice di poter collaborare con un progetto di tale profilo e qualità», auspicando che la sinergia possa consolidarsi nel tempo.
Dopo le visite guidate, l’evento proseguirà alle 21 in Piazza dei Leoni, dove sarà proiettata l’immagine del dipinto di Guido Reni. L’ingresso è libero.
La serata vedrà la partecipazione di due artisti storici del progetto Liguria delle Arti: il violinista Eliano Calamaro e la storica dell’arte Irene Fava. Calamaro, primo violino dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova e fondatore della Paganini Ensemble, eseguirà brani di Niccolò Paganini, Bach e Haendel. Fava, già presente in precedenti tappe della rassegna, racconterà la genesi delle due opere e fornirà cenni biografici sugli artisti. Inoltre, l’attore e drammaturgo Pino Petruzzelli leggerà testi di Jorge Maria Bergoglio (Papa Francesco), Jacopo da Varagine e versi di Mario Luzi, creando un dialogo tra le arti.
Liguria delle Arti è realizzato in collaborazione con Regione Liguria, Teatro Ipotesi, GOG – Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Paganini di Genova, Conservatorio Puccini di La Spezia, con il sostegno di Coop Liguria e Camera di Commercio di Genova, e con il patrocinio di Rai Liguria. Per l’evento di Albenga si ringraziano il Comune, la Diocesi di Albenga-Imperia, Formae Lucis e il Museo Diocesano.
