Ad Andora è stato riaperto il parcheggio situato tra via Marco Polo e via dei Mille, a seguito di interventi di messa in sicurezza e di eliminazione delle barriere architettoniche. La zona, precedentemente danneggiata dalle radici degli alberi, ha subito un restyling che ha interessato i marciapiedi e le pavimentazioni interne ed esterne all’area. Il Comune ha investito circa 150mila euro per rifare i percorsi pedonali, rendendoli più accessibili, e per sostituire i pini a rischio cedimento con nuovi alberi di eucalipto.
Il sindaco Mauro Demichelis ha spiegato che si è trattato di “un intervento particolarmente atteso dai cittadini perché il pavimento dei marciapiedi e del parcheggio era fortemente danneggiato dalle radici dei pini, pericoloso e a forte rischio di inciampo per le persone”. La zona in questione si trova in un contesto centrale, vicino a un parco giochi e a un luogo di culto. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato le attività economiche locali per la pazienza durante i lavori, sottolineando che “per ottenere un risultato migliore e duraturo nel tempo la posa degli asfalti deve essere obbligatoriamente fatta con la bella stagione che garantisce le temperature più adeguate”. L’intervento ha quindi portato a un’area più sicura e accessibile.
In contemporanea, è stata riaperta anche via XXV Aprile, dopo lavori coordinati tra il Comune e Rivieracqua. L’amministrazione ha provveduto al rifacimento delle condotte per la raccolta delle acque piovane, mentre il gestore del servizio idrico ha sostituito una condotta dell’acquedotto particolarmente usurata. Successivamente la strada è stata interamente riasfaltata.
L’intervento su via XXV Aprile ha un valore complessivo di circa 150mila euro, di cui due terzi coperti da fondi derivanti da opere a scomputo da parte di un privato. Sono stati sostituiti pozzetti, condotte di raccolta e griglie per la regimentazione delle acque piovane. Il sindaco Demichelis ha precisato che l’obiettivo era “evitare che, in conseguenza delle piogge più copiose, i locali al piano terreno degli edifici fossero interessati da allagamenti o umidità di risalita e naturalmente limitare la dispersione idrica dell’acqua potabile”.
Durante lo scavo effettuato dal Comune, Rivieracqua ha sostituito 150 metri di condotta idrica. Infine, la strada è stata asfaltata con un materiale quadrettato in continuità con quello utilizzato in via Clavesana, via Doria e nelle aree limitrofe.
