Maria Mazzotta ha vinto il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana come miglior album 2024 con il suo lavoro Onde, pubblicato da Zero Nove Nove. Il riconoscimento, uno dei più importanti nel panorama della musica folk italiana, viene assegnato ogni anno a un album che si distingue per la qualità e l’originalità nella musica di tradizione. La giuria, composta da oltre cinquanta giornalisti e studiosi specializzati, ha scelto anche il vincitore del Premio Giovani, riservato agli artisti under 35 al loro primo album: il premio è andato a Travessu, opera dell’organettista sardo Pierpaolo Vacca, edita da Tŭk Music.
La ventunesima edizione del Premio Loano si presenta con alcune novità, tra cui la nascita del RiGenerazioni Festival, che si terrà dal 5 al 7 settembre a Loano e dal 12 al 14 settembre in alcune località dell’entroterra come Balestrino, Boissano e Toirano. Questo nuovo format vuole trasformare il premio in un evento diffuso, che unisce diverse location e propone artisti capaci di interpretare la tradizione in modi contemporanei e innovativi. La città di Loano, tradizionale sede del premio, ospiterà anche quest’anno la cerimonia di premiazione.
I direttori artistici Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa hanno spiegato che questa edizione sarà “speciale” e che il premio intende “costituirsi ancora di più come Festival-osservatorio sulle modalità con cui si riposiziona il ‘movimento folk’ in Italia, e non solo in Italia”. Il tema scelto è quello delle “Tradizioni aumentate”, con l’obiettivo di mettere in dialogo mondi sonori differenti, sfruttando anche la manipolazione di archivi sonori, l’uso di tecnologie digitali e il ripensamento degli strumenti popolari per superarne i limiti tecnici e stilistici.
Il sindaco di Loano, Luca Lettieri, e il vice sindaco Gianluigi Bocchio hanno ricordato come il Premio Nazionale Loano rappresenti da ventuno anni “l’appuntamento più rappresentativo e importante per tutto il settore della musica folk italiana” e come sia ormai parte integrante della tradizione culturale della città. Hanno sottolineato che, pur utilizzando un linguaggio popolare, il premio “si fa custode e narratore diretto di tanti elementi della tradizione che, diversamente, non troverebbero facilmente spazio al di fuori delle realtà da cui quelle produzioni provengono”.
Maria Mazzotta, dal suo esordio solista nel 2020 con l’album Amoreamaro, ha sviluppato una carriera internazionale, esibendosi in oltre 200 concerti in più di 25 Paesi tra Europa, America Latina e Asia. Nel suo album Onde, per la prima volta nella sua carriera, la cantante unisce la tradizione popolare con influssi post-rock, psichedelici e acidi, interpretando classici del folk e proponendo nuove composizioni. L’album riflette sul cambiamento continuo e sulle molteplici forme delle onde del mare, metafora della vita e delle emozioni, con una sonorità arricchita dalle percussioni di Cristiano della Monica e dalle chitarre di Ernesto Nobili.
Travessu, invece, è il primo album di Pierpaolo Vacca, pubblicato dalla nuova sotto-etichetta Etnotǔk di Tŭk Music. Vacca, organettista sardo, si muove tra tradizione e innovazione, esplorando territori sonori che spaziano dalla musica popolare sarda all’improvvisazione jazzistica e all’elettronica. Il titolo del disco, che significa “rovescio” o “contro corrente”, riflette la volontà di rinnovare e rimescolare le tradizioni musicali. L’album è interamente arrangiato, composto e suonato da Vacca, con la partecipazione di artisti come Dino Rubino, Pape Ndiaye, Nanni Gaias, Dj Cris e Fabio Calzia.
Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, nato ventuno anni fa come laboratorio permanente sulla musica folk, si propone di promuovere e valorizzare la musica tradizionale italiana contemporanea coinvolgendo artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. L’evento è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio di ANCI. La direzione artistica è affidata a Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa, con la collaborazione di Enrico de Angelis, Lucia Campana, Annalisa Scarsellini e Davide Valfrè. Tra i partner figurano il Premio Andrea Parodi e Folkest, mentre i media partner sono Blogfoolk Magazine, Globofonie, Il Giornale della Musica e Radio Popolare.
La classifica del Premio al Miglior Album 2024 presenta una selezione di lavori che riflettono la varietà e la ricchezza della scena musicale contemporanea. Al primo posto si è classificato l’album “Onde” di Maria Mazzotta, pubblicato dall’etichetta Zero Nove Nove. Al secondo posto si trova “Roda” di Eleonora Bordonaro, edito da Finisterre / Just Entertainment, mentre al terzo posto si posiziona “A cruda voz” di Lavinia Mancusi, distribuito da Liburia Records.
Seguono nelle posizioni successive “Sweet release” di Mauro Durante & Justin Adams (Ponderosa Music Records), “Culla e tempesta” del gruppo Faraualla (Zero Nove Nove), e “Talassa” di Dario Muci, anch’esso per Zero Nove Nove. Al settimo posto si colloca “Un ballo liscio vol. 2” di Riccardo Tesi & Claudio Carboni (Egea). L’ottava posizione è occupata da “Gotes” di Alvise Nodale (Il cantautore necessario), mentre al nono posto ci sono tre album che condividono questa posizione: “Arnissa” del progetto Arneo Tambourine (Squilibri), “Femmina” di Gera Bertolone (Sonora Recordings), e “Quando l’anarchia verrà” di Susanna Buffa e Igor Legari (Kurumuny). Infine, chiude la classifica “Travessu” di Pierpaolo Vacca (Tŭk Music).
La giuria che ha valutato i lavori è composta da un ampio gruppo di esperti del settore musicale, tra cui Maurizio Agamennone, Claudio Agostoni, Sergio Albertoni, Giovanni Alcaini, Marco Boccitto, Michele Bovi e Raffaello Carabini. La lista include anche nomi come Giordano Casiraghi, Daniele Cestellini, Gianni Ciaccio, Valerio Corzani, Giandomenico Curi, Enrico de Angelis, Flaviano De Luca, Ciro De Rosa, Paolo Del Ry e Enrico Deregibus. Tra gli altri, fanno parte della giuria anche Petr Doruzka, Salvatore Esposito, Antonio Fanelli, Massimo Ferro, Guido Festinese, e Guido Giazzi.
Completano il gruppo di giudici Ezio Guaitamacchi, Federico Guglielmi, Marco La Viola, Felice Liperi, Ignazio Macchiarella, Giorgio Maimone, Maurizio Marino, Tiziano Menduto, Giorgio Meneghetti, Gaetano Menna, Marco Miconi, Gianni Montano, Anna Nacci, Giancarlo Nostrini e Rosario Pantaleo. La giuria include inoltre Massimo Pirotta, Massimo Poggini, Piercarlo Poggio, Ezio Riberi, Alessandro Rosa, Vincenzo Santoro, Annalisa Scarsellini, Stefano Starace, Alessio Surian, Jacopo Tomatis, Federico Vacalebre, Juan Antonio Vazquez, Gianluca Veltri, John Vignola, Antonio Vivaldi, Enrico Zagnagnoli e Giorgio Zito. Questa composizione eterogenea testimonia l’attenzione e la cura dedicate alla scelta dei vincitori del premio.
