A Ceriale, in Piazza della Vittoria, si è svolto un evento dedicato alla sensibilizzazione contro il bullismo e al sostegno delle diversità, con particolare attenzione ai bambini con bisogni speciali. L’iniziativa ha coinvolto tutti i plessi dell’Istituto Val Varatella, che hanno partecipato con entusiasmo a una giornata improntata sull’inclusione e la solidarietà.
Il team di Vanni Oddera ha animato la manifestazione con la sua “Mototerapia”, offrendo ai bambini la possibilità di approfondire il tema della diversità attraverso domande e la visione di video sulle attività svolte negli ospedali pediatrici. Questo momento ha rappresentato un’occasione di riflessione e comprensione emotiva per i più giovani.
La polizia postale ha affrontato il tema del bullismo in rete, spiegando in modo chiaro e accessibile i rischi legati all’utilizzo di chat e social network, sottolineando che non tutte le persone online agiscono con buone intenzioni. L’intervento ha fornito ai bambini una prima consapevolezza digitale importante.
Uno dei momenti più significativi è stato quando il team di Vanni Oddera ha dato ai bambini con bisogni speciali l’opportunità di fare un giro in moto, un’esperienza che ha suscitato sorrisi e coinvolgimento tra tutti i presenti.
L’evento è stato organizzato dall’Istituto Comprensivo Val Varatella in collaborazione con il Gruppo Badano e il Comune di Ceriale, con la partecipazione di numerose autorità locali. Erano presenti i sindaci dei comuni limitrofi, rappresentanti della Polizia Postale, della Provincia, della Questura, della Marina e delle Forze dell’Ordine, nonché la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Nadia Dalmasso.
Barbara De Stefano, assessore all’Istruzione e al Sociale, ha ringraziato il dirigente scolastico Andrea Rossato per la sua dedizione, l’assessore alle manifestazioni Gian Benedetto Calcagno e tutti gli insegnanti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Ha inoltre sottolineato che “l’evento di oggi a Ceriale è stato un insegnamento prezioso per i nostri piccoli, un passo importante verso la costruzione di una società più inclusiva e umana” e ha concluso ricordando che “queste sono le cose belle, rendere felici i nostri bimbi”.
