La cerimonia conclusiva del progetto “Un Bit Alla Volta” si è svolta oggi mercoledì 4 giugno presso l’Auditorium San Carlo di Albenga. L’iniziativa, finanziata dall’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria, è stata dedicata alla prevenzione del cyberbullismo e ha coinvolto numerosi istituti scolastici della regione.
Per l’anno scolastico in corso, l’Istituto Comprensivo Albenga Secondo ha assunto il ruolo di scuola capofila del progetto, che ha visto la partecipazione di 29 istituti liguri. Durante l’anno, gli studenti hanno preso parte a diverse attività formative, con il supporto di esperti del settore, per apprendere un utilizzo responsabile e consapevole dello smartphone.
Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, che ha evidenziato l’importanza di un uso corretto della tecnologia e la necessità di rivolgersi agli adulti in caso di problemi. Ha affermato che “la tecnologia è un’alleata fondamentale, ma è necessario saperla usare con responsabilità” e ha aggiunto che “è essenziale rivolgersi agli adulti – genitori, insegnanti, forze dell’ordine – quando si riscontrano problemi”. Ha inoltre sottolineato che “nessuno deve sentirsi solo” e che è importante segnalare difficoltà, anche quelle che riguardano amici o compagni che non riescono a chiedere aiuto.
Durante l’evento, la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria della Legge 71/2017 contro il cyberbullismo, ha illustrato la genesi della normativa. Ha ricordato un caso personale che ha contribuito alla nascita della legge, quello di una sua ex alunna, Carolina Picchio, una ragazza di 14 anni che si tolse la vita dopo essere stata vittima di cyberbullismo. La senatrice ha spiegato che “è fondamentale evitare che simili tragedie si ripetano” e ha evidenziato come la legge fornisca strumenti per intervenire, invitando a “rivolgersi alle autorità competenti e non restare in silenzio”.
Nel corso della cerimonia sono state consegnate oltre mille “Patenti di Smartphone” agli alunni delle classi iniziali della scuola secondaria. Il dirigente scolastico Luca Mazzara, rappresentante del progetto, ha ringraziato tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa, che ha previsto momenti di formazione per studenti, docenti e genitori su temi quali mediazione, conflitto e adolescenza. Ha rivolto un ringraziamento particolare al Centro Educazione Digitale di Savona, alla Cooperativa Dike di Milano, all’Associazione Esserci di Reggio Emilia, e ai professionisti Mauro Ozenda, Barbara Tamborini e Bruno Mastroianni.
Un riconoscimento speciale è stato destinato all’Ipsia di Finale Ligure per la realizzazione della grafica della “Patente di Smartphone”, con un riferimento alla studentessa Rebecca Isufi. Inoltre, è stato ringraziato l’Ufficio III dell’USR Liguria, rappresentato dall’insegnante Alessandra Fenoglio, referente provinciale per bullismo, cyberbullismo e legalità. Sono stati inoltre menzionati il Comune di Albenga per il supporto, la senatrice Elena Ferrara come promotrice della legge, il comandante della Polizia Stradale di Savona, Giuseppe Fusco, l’ispettore della Polizia Postale di Savona, Francesco Attilio Lia, e la dirigente dell’Ufficio III, Nadia Dalmasso.
Nella stessa giornata, il centro storico di Albenga ha ospitato il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, un’aula didattica itinerante dedicata alla cultura della sicurezza stradale, visitata dagli studenti e dalle scuole partecipanti al progetto.So










