La rassegna musicale nella Pinacoteca Civica di Savona si conclude il 7 giugno 2025 con un concerto che propone un dialogo tra musica e arte figurativa medievale. L’evento, ad ingresso libero e programmato per le 17.30 nella sala conferenze, vede la partecipazione di Alessandro De Carolis al flauto e cornamusa, Giuseppe Frana al liuto e chitarrino, e Fabio Rinaudo ospite alla cornamusa. Il programma, intitolato “Principio di virtù: le danze strumentali nel medioevo”, comprende arie e danze medievali che si intrecciano con le immagini di opere d’arte esposte nella pinacoteca e relative al periodo storico trattato.
L’iniziativa è organizzata dalla Direzione della Pinacoteca Civica di Savona con la consulenza musicale di Fabio Rinaudo. Prima di ogni esecuzione, viene proposta una breve introduzione per illustrare il legame tra i brani musicali e le opere d’arte proiettate alle spalle dei musicisti, sottolineando il ruolo centrale della musica strumentale nella vita medievale.
Alessandro De Carolis è flautista e polistrumentista che, dopo aver iniziato da autodidatta, ha studiato flauto dolce con Maria de Martini e Tommaso Rossi, perfezionandosi poi con Dan Laurin e Pedro Memelsdorff all’Esmuc di Barcellona. Ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali e si è avvicinato alla musica tradizionale irlandese, dedicandosi allo studio del whistle e del flauto tradizionale, frequentando seminari tenuti da Peppe Frana e Harris Lambrakis. Collabora con diversi artisti e insegna flauto dolce e traverso in progetti didattici nella zona di Napoli, oltre a tenere workshop sulla prassi e interpretazione della musica antica e introduttiva alla musica irlandese.
Giuseppe Frana ha scoperto la passione per le musiche modali extraeuropee grazie a Ross Daly e ha studiato oud turco e altri strumenti a plettro durante viaggi in Grecia e Turchia, dove ha frequentato maestri come Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai e Ross Daly. Successivamente, l’incontro con i membri dell’Ensemble Micrologus lo ha portato a interessarsi alla musica medievale europea e al liuto a plettro, diventando uno dei solisti e insegnanti più apprezzati specializzati nel repertorio trecentesco italiano. Collabora con numerosi artisti e progetti musicali nell’ambito della musica antica, orientale ed extracolta e svolge attività concertistica internazionale. È direttore artistico di Labyrinth Italia.
