La cinquina d’oro di Alassio: cinque autori italiani per l’Europa

La cinquina del Premio Alassio 2024: Bajani, Balzano, Malaguti, Pucciarelli e Andò in gara per il riconoscimento

Pontile sera Alassio

La 31esima edizione del Premio Letterario di Alassio, noto come “Un Autore per l’Europa”, presenta una selezione di cinque opere che riflettono la ricchezza della letteratura contemporanea italiana. Tra i finalisti figurano Roberto Andò con Il coccodrillo di Palermo (La nave di Teseo), Andrea Bajani con L’anniversario (Feltrinelli), Marco Balzano con Bambino e Paolo Malaguti con Fumana (entrambi per Einaudi) e Martina Pucciarelli con Il Dio che hai scelto per me (Harper Collins).

Questi scrittori hanno alle spalle carriere consolidate e numerosi riconoscimenti. La giuria europea degli italianisti, composta da studiosi che insegnano in università europee, sarà chiamata a scegliere il vincitore durante la cerimonia in programma sabato 19 luglio a Piazza Partigiani, Alassio.

Marco Melgrati, sindaco di Alassio, ha sottolineato come “per la 31esima edizione una cinquina di fuori classe della letteratura contemporanea nazionale: temi impegnativi come l’abbandono, il disagio giovanile e le scelte di fede che risultano segnali di ribellione consapevole sono alla base dei grandi capolavori internazionali in tutto il mondo”. Melgrati ha aggiunto che “con la loro firma e il loro stile inconfondibile questi 5 autori italiani riescono a toccare le corde dell’animo con una scrittura accessibile a tutti e molto emozionante”.

Mariacristina Boeri, consigliere al Premio, ha descritto il processo di selezione come “un lavoro lungo e impegnativo quello che ha portato a selezionare i cinque autori che si contenderanno questa 31° edizione del Premio Un Autore per l’Europa”. Ha inoltre evidenziato che “gli spunti di interesse verso questi libri sono vari e interesseranno un vasto pubblico di lettori” e ha ringraziato la Giuria tecnica per aver contribuito a presentare “le migliori storie della letteratura italiana contemporanea”.

Il professor Alberto Beniscelli, storico giurato del Premio, ha osservato che la selezione è stata facilitata da “una produzione narrativa 2024-2025 particolarmente degna di attenzione”. Ha spiegato che i romanzi finalisti, affidati all’esame degli italianisti europei, “sono di ottima qualità letteraria e di sicuro interesse quanto agli argomenti trattati e alle tecniche del racconto”. Beniscelli ha rilevato come, seguendo una tendenza consolidata nella narrativa contemporanea, “il tema prevalente investe i traumi e le rotture che hanno origine nell’ambito familiare”. La figura del padre è presente in quasi tutte le opere selezionate, fatta eccezione per Fumana di Paolo Malaguti, in cui emerge un avo amato.

In particolare, Beniscelli ha indicato la presenza del padre ne L’anniversario di Andrea Bajani, ne Il coccodrillo di Palermo di Roberto Andò, ne Il Dio che hai scelto per me di Martina Pucciarelli e nel Bambino di Marco Balzano. Tuttavia, ha precisato che “la cinquina risulta uniforme” poiché ogni autore propone approcci diversi, tra cui “l’affondo autoanalitico, la ribellione all’onnipotente, le trame d’inchiesta, la delineazione di un personaggio ‘assoluto’, le ricostruzioni storiche e ambientali”. Ha concluso affermando che “qualunque sia il libro premiato, la platea dei lettori potrà riconoscersi in un ricco ventaglio di proposte narrative”.

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