Alassio: educare alla memoria della Shoah con la testimonianza su Ferramonti

Educare alla memoria: ad Alassio l’anno scolastico 2024/25 dedicato alla Shoah si è chiuso con la testimonianza su Ferramonti.

Il dottor David Henryk Ropschitz ad Alassio

Si è concluso ad Alassio il percorso scolastico dedicato alla memoria della Shoah, con un incontro tenutosi presso l’Auditorium della Biblioteca Civica. L’iniziativa ha coinvolto le scuole della città, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune e l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti).

Durante l’evento conclusivo, la signora Yolanda Ropschitz ha raccontato la storia di suo padre, il dottor David Henryk Ropschitz, medico ebreo polacco internato nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia durante la Seconda guerra mondiale. Il dottor Ropschitz, laureato all’Università di Genova, manteneva un legame stretto con Alassio, dove tornava spesso con la famiglia per le vacanze fino agli anni Settanta. La testimonianza è stata accompagnata dalla presentazione del libro “Ferramonti: la salvezza dietro il filo spinato”, che raccoglie le memorie della prigionia e racconta la vicenda personale della famiglia Ropschitz nel contesto più ampio dell’Olocausto.

Il progetto rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Alassio è iniziato il 15 gennaio 2025 con una lezione del professor Bruno Maida, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Torino, che ha presentato il volume “La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia”. Il 3 febbraio si è svolto un incontro con l’onorevole Emanuele Fiano, membro del Comitato Nazionale ANED e presidente del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli, all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo. Il 12 marzo, presso l’ex Chiesa Anglicana, è stato rappresentato lo spettacolo teatrale “Andrea Schivo: un giusto tra le Nazioni”. Dal 22 febbraio al 1° marzo, al centro commerciale “Le Serre” di Albenga, è stata allestita una mostra con disegni e lavori degli studenti sul tema della Shoah. Infine, dall’8 al 12 maggio, gli studenti degli istituti superiori di Alassio hanno partecipato al “Viaggio della Memoria” nei campi di concentramento di Dachau, Ebensee, Gusen, Hartheim e Mauthausen, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione.

Fabio Macheda, presidente del Consiglio Comunale di Alassio con delega alle Politiche Scolastiche, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria della Shoah anche al di là delle celebrazioni del 27 gennaio, definito Giorno della Memoria. Secondo Macheda, “l’impegno della nostra Amministrazione Comunale su questo tema non si è esaurito con le iniziative del 27 gennaio, ma è proseguito nel corso dei mesi con numerose occasioni di grande valore, per offrire agli studenti momenti preziosi per ricordare ciò che è avvenuto e per interiorizzare in modo profondo il significato della memoria storica come strumento di consapevolezza, responsabilità e impegno civile”. Ha aggiunto che promuovere “una crescita personale dei nostri giovani che si fondi sempre di più sui valori della dignità umana e del rispetto è una delle sfide più importanti” e che il percorso dedicato alla Shoah rappresenta un passo significativo in questa direzione.

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