L’attività fisica viene sempre più riconosciuta come un valido strumento terapeutico nella gestione della malattia di Parkinson. Questa patologia neurodegenerativa, che colpisce milioni di persone nel mondo, comporta un progressivo peggioramento delle funzioni motorie, con difficoltà nei movimenti, problemi di equilibrio e riduzione dell’autonomia nella deambulazione. Accanto ai sintomi motori, si manifestano spesso disturbi non motori come problemi del sonno, alterazioni dell’umore, deficit cognitivi e disfunzioni del sistema autonomo.
Nonostante i farmaci restino fondamentali per il controllo dei sintomi, l’attività fisica assume un ruolo di rilievo durante tutte le fasi della malattia. Studi scientifici hanno evidenziato come un programma di esercizio fisico regolare, strutturato e seguito da professionisti, possa rallentare la progressione delle difficoltà motorie, migliorare l’equilibrio, aumentare la sicurezza nei movimenti quotidiani e ridurre il rischio di cadute. Inoltre, l’esercizio contribuisce al benessere psicologico, favorendo un maggiore senso di autonomia e una migliore qualità della vita complessiva.
Nel territorio dell’ASL2 è attivo da tempo un programma di Attività Fisica Adattata (AFA) rivolto specificamente a persone con sindromi parkinsoniane. All’interno di questo contesto, il distretto ASL albenganese ha avviato un progetto in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica “In Movimento”. Il progetto si basa sull’esperienza di personale specializzato in riabilitazione neuromotoria e segue le più recenti linee guida scientifiche.
Attualmente il progetto coinvolge oltre 130 pazienti, molti dei quali sono seguiti dall’Ambulatorio per i Disturbi del Movimento dell’Ospedale Santa Corona, diretto dal dottor Tiziano Tamburini, che supervisiona direttamente l’iniziativa. Partecipano anche pazienti provenienti dal presidio ospedaliero di Savona e, in alcuni casi, dal territorio imperiese. Le attività si svolgono su più sedi e godono del supporto di sei Comuni (Andora, Alassio, Albenga, Ceriale, Loano, Savona) e dei servizi di fisioterapia domiciliare presenti nelle zone di Albenga, Finale Ligure e Savona.
Il dottor Tamburini sottolinea che “i nostri pazienti partecipano con entusiasmo e continuità al progetto” e che essi riportano “un miglioramento significativo non solo delle capacità motorie, ma anche del tono dell’umore e della fiducia in sé stessi”. Aggiunge inoltre che “sentirsi parte attiva del proprio percorso di cura è un aspetto fondamentale che questo tipo di attività rende possibile”.
In linea con l’importanza riconosciuta all’esercizio fisico nella cura del Parkinson, martedì 27 maggio ad Alassio si terrà un incontro pubblico dedicato all’approfondimento del tema. L’evento vedrà la partecipazione di tre esperti provenienti dal Regno Unito, che condivideranno il loro contributo scientifico e l’esperienza clinica confrontandosi con i professionisti locali. Sarà presente anche un chinesiologo, una figura sanitaria recentemente riconosciuta, con competenze specifiche nella progettazione e nell’attuazione di programmi di esercizio personalizzati per pazienti parkinsoniani.
Questa iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di promozione della salute e prevenzione secondaria promossa da ASL2, che punta a costruire una sinergia tra istituzioni, operatori sanitari e associazioni per rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone con malattie croniche e degenerative.
