Il Comune di Tovo San Giacomo ha espresso un parere non favorevole al progetto di costruzione di due pale eoliche sul proprio territorio. Lo scorso 22 aprile, l’amministrazione comunale ha ricevuto dalla Regione Liguria la notifica di procedibilità dell’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa al parco eolico denominato Pian dei Buoi, che prevede l’installazione di due aerogeneratori da 4 MW ciascuno.
L’impianto in progetto comprende la costruzione di due aerogeneratori con potenza unitaria di 4.200 kW, per una potenza complessiva di 8.400 kW. Ogni aerogeneratore avrà un’altezza di 111 metri e tre pale del diametro di oltre 138 metri. Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di due nuove piazzole di 3.600 metri quadrati ciascuna, una cabina elettrica, una nuova rete di media tensione e una viabilità adeguata o sostitutiva a quella esistente per consentire l’accesso e il trasporto dei componenti.
Dopo aver ricevuto la comunicazione della Regione, l’Ufficio Tecnico Comunale ha svolto un’istruttoria tecnica preliminare per verificare la fattibilità del progetto. Sulla base delle prime verifiche, il Comune ha deciso di esprimere un parere non favorevole, evidenziando il “rilevante impatto infrastrutturale ed ambientale delle opere proposte”. L’amministrazione ha inoltre sottolineato la necessità di ricevere ulteriori integrazioni di natura tecnica e ambientale e di disporre del tempo necessario per approfondire l’intervento.
Il Comune riconosce che l’installazione di impianti eolici rappresenta un passo importante per la produzione di energia rinnovabile e per la lotta al cambiamento climatico, ma ritiene fondamentale che questo avvenga in modo responsabile e sostenibile, “senza compromettere l’integrità del territorio e la sicurezza delle persone”. In particolare, le zone collinari di Tovo San Giacomo, già soggette a dissesti idrogeologici dovuti a numerosi eventi alluvionali, non sono ritenute idonee a sopportare interventi invasivi come l’ampliamento delle strade e la creazione di altipiani artificiali sui crinali, che comportano movimenti terra significativi. Il Comune ha quindi richiamato la necessità di studi dettagliati riguardanti la regimazione delle acque e i movimenti terra, oltre a una pianificazione sovracomunale attenta e puntuale di tutti gli aspetti coinvolti.
