Savona potenzia i nidi: più posti e orari estesi per le famiglie 2025-2026

Savona amplia posti nido e orari normali, riduce liste d'attesa e lancia Sezione Primavera con tariffe agevolate.

bambino gioca all'asilo

Per l’anno educativo 2025-2026 a Savona sono previste diverse novità relative ai servizi per la prima infanzia, frutto di una collaborazione nell’ambito dell’iniziativa Città dell’Educazione. Questa iniziativa vede la città ligure affiancata da Torino, Genova e Vercelli, e coinvolge la Fondazione Compagnia di San Paolo, il Comune di Savona, la Fondazione De Mari e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Savona.

Tra le principali novità vi è la trasformazione di 20 posti nido attualmente con orario ridotto, che prevedeva l’uscita alle 13, in posti con orario normale, con uscita alle 15.30. Inoltre, l’offerta complessiva di posti nido aumenterà grazie a 6 nuovi posti disponibili presso il nido Stella Marina, inaugurato a settembre 2024.

Nel corso di quest’anno sono state presentate 169 nuove domande per i servizi educativi. La lista d’attesa si è ridotta a 26 bambini, a cui si aggiungono 17 non residenti che potranno essere accolti solo se esaurite le graduatorie dei residenti. Dei 26 bambini in attesa, 18 appartengono alla graduatoria dei cosiddetti “grandi” e potranno trovare posto nella nuova sezione Primavera Carando, con iscrizioni aperte fino al 13 agosto.

Il Comune ha lavorato anche per contenere i costi di iscrizione alla Sezione Primavera Carando, situata nella zona levante della città, attualmente priva di servizi educativi per la fascia 24-36 mesi. Questa sezione offre 20 nuovi posti e, grazie all’iniziativa Città dell’Educazione, la quota mensile agevolata è di 300 euro, importo che potrà essere interamente coperto dai bonus Inps e dai voucher regionali.

Elisa Di Padova, vicesindaco e assessore alle Politiche Educative, ha ricordato che “nel 2021 al momento del nostro insediamento i posti disponibili in totale nei nidi erano 151, l’anno prossimo arriveremo a poter offrire 219 posti, 239 considerando anche la Sezione Primavera progettata con l’IC 2”. Ha aggiunto che l’obiettivo è rendere la città “sempre più a misura di famiglie e bambini, sfidando la denatalità e caratterizzandosi come un luogo ideale per nascere, crescere e formarsi”. Secondo Di Padova, la collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione De Mari CR Savona, USRT Savona, enti del terzo settore, istituti scolastici e altri stakeholder territoriali è “strategica in questo momento del cammino della città” per offrire risposte concrete e per sviluppare un contesto educativo più inclusivo e coeso.

L’iniziativa Città dell’Educazione intende porre educazione e istruzione al centro delle politiche urbane, coinvolgendo scuole, famiglie e attori del territorio. A Savona sono già in corso azioni rivolte a docenti e dirigenti scolastici, mentre presto inizieranno attività dedicate alle bambine, ai bambini e ai ragazzi tra i 6 e i 19 anni, coprendo così l’intero percorso educativo dalla prima infanzia fino al termine della scuola superiore.

Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha spiegato che “Città dell’Educazione si propone di realizzare a Savona e a Genova in Liguria, così come a Torino e Vercelli in Piemonte, vere e proprie Città dell’educazione, con forti caratteristiche di inclusione, innovazione pedagogica e sostenibilità, che coinvolgano tutti gli attori del territorio, contribuendo ad un rinnovato dibattito culturale sull’importanza cruciale dell’educazione così da cambiare l’agenda politica per la crescita e il benessere del nostro Paese”.

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