Prosegue senza intoppi il progetto per l’arrivo dell’Unità Mobile Sanitaria nel Distretto delle Bormide. Nella giornata odierna, la Direzione di ASL2 ha incontrato i sindaci della Val Bormida per definire i dettagli relativi all’attivazione di questo nuovo servizio, pensato per migliorare l’accesso ai prelievi e alle attività ambulatoriali nei comuni dell’entroterra savonese.
Il mezzo, un FIAT Ducato progettato per rispondere agli standard del Manuale regionale per l’autorizzazione dei veicoli sanitari mobili, è ormai pronto a entrare in funzione. La sua operatività è prevista per l’inizio dell’estate, dopo aver completato i passaggi burocratici necessari, come l’immatricolazione e l’omologazione. “Abbiamo voluto rispondere alle esigenze di una popolazione in crescita e sempre più anziana, che vive in territori lontani dai principali centri sanitari”, spiegano dalla Direzione dell’ASL2.
L’Unità Mobile sarà attiva in diversi comuni della Val Bormida, tra cui Mallare, Dego, Cengio, Pallare, Murialdo, Altare, Piana, Millesimo, Plodio e altri centri della zona. L’elenco delle località potrà essere aggiornato o ampliato in base alle necessità emergenti. I servizi offerti saranno accessibili tramite prenotazione, seguendo le modalità già in uso, come il CUP, e saranno organizzati secondo un calendario itinerante.
Dal punto di vista tecnico, il mezzo rappresenta una vera e propria innovazione per il territorio. È dotato di un ambulatorio climatizzato, una poltrona reclinabile per i prelievi, una toilette completa e una postazione informatica collegata alla rete intranet dell’azienda sanitaria. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità, con soluzioni che permettono l’ingresso anche a persone con disabilità. Oltre al personale medico e infermieristico, l’Unità Mobile potrà accogliere altre figure professionali durante iniziative specifiche, come campagne vaccinali, programmi di prevenzione o progetti di gestione delle malattie croniche.
Un ulteriore punto di forza del progetto è la possibilità di integrare la telemedicina tra i servizi offerti, ampliando il ventaglio delle prestazioni disponibili senza costringere i residenti a spostarsi verso le strutture fisse. In situazioni di emergenza, il mezzo potrà essere utilizzato come Posto Medico Avanzato (PMA), grazie a un apposito allestimento e a un impianto di emergenza integrato.
Con questa iniziativa, l’ASL2 punta a rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio, rispondendo ai bisogni di chi risiede in aree difficilmente raggiungibili. “L’Unità Mobile rappresenta una risposta concreta per chi ha difficoltà a spostarsi, garantendo al contempo una sanità più vicina e accessibile”, spiegano i responsabili del progetto.




