Il sindaco di Savona, Marco Russo, ha incontrato questa mattina il presidente uscente e i membri del consiglio di amministrazione di Opere Sociali, il cui mandato si è concluso l’8 maggio. L’incontro, che si è svolto presso la sede dell’ente alla presenza del personale, è stato l’occasione per esprimere un ringraziamento ufficiale per il lavoro svolto. Il sindaco ha sottolineato l’impegno profuso negli ultimi dieci anni dal presidente Giovanni De Filippi e dai membri del CdA, evidenziando come il loro operato sia stato particolarmente significativo in un periodo complesso come quello della pandemia. “Ritengo che chi si dedica alla cosa pubblica e lo fa con tanto impegno meriti un sincero plauso, a maggior ragione per chi ha operato in un periodo così difficile come quello del Covid. In questi anni si sono avviate progettualità importanti che dovranno trovare in futuro ulteriore sviluppo”, ha dichiarato Russo.
Contestualmente, il sindaco ha comunicato l’intenzione di procedere alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Opere Sociali di Nostra Signora di Misericordia”. Come previsto dalla procedura, la decisione è stata notificata al presidente del Consiglio e ai capigruppo, lasciando cinque giorni per eventuali osservazioni prima di formalizzare le nomine.
Tra i dodici candidati che hanno risposto all’avviso pubblico, sono stati selezionati quattro membri: due donne e due uomini. La scelta, effettuata sulla base dei curricula e dei colloqui tenutisi il 5 maggio alla presenza del sindaco e del Segretario Generale del Comune Lucia Bacciu, ha portato alla designazione di Giorgio Masio, imprenditore di 38 anni, come presidente del CdA, e di Stefano Bosio, 54 anni, direttore del patronato Acli, Serena Pastorino, 48 anni, progettista culturale, e Matilde Pugliaro, 59 anni, avvocato dello Stato e responsabile regionale Agesci Liguria, come componenti. A questi si aggiungerà un quinto nome, come previsto dallo Statuto, che sarà indicato dalla Regione Liguria.
Il sindaco ha voluto ringraziare tutti i candidati che hanno partecipato al bando pubblico, sottolineando l’importanza delle loro competenze e sensibilità, che potrebbero essere coinvolte in futuro nelle attività dell’ente. “Ringrazio tutte le persone che hanno risposto con spirito di servizio all’avviso pubblico. Dai colloqui sono emerse competenze e sensibilità importanti che potranno eventualmente essere coinvolte anche in futuro nelle attività dell’ente”, ha affermato.
La selezione dei membri del nuovo CdA ha privilegiato profili capaci di coniugare competenze tecniche, culturali e sociali, con un’attenzione particolare alle esigenze del territorio. In particolare, la scelta di Matilde Pugliaro, residente al Santuario, mira a garantire una maggiore consapevolezza delle specificità locali. Il nuovo consiglio rappresenta anche un segnale di rinnovamento generazionale e di approccio.
Per quanto riguarda la presidenza, Russo ha ritenuto opportuno confrontarsi con il Vescovo, considerata la stretta relazione tra Opere Sociali e la Diocesi. La scelta è ricaduta su Giorgio Masio, il cui profilo è stato giudicato adeguato alle prospettive di sviluppo dell’ente.
Il nuovo consiglio di amministrazione avrà il compito di guidare un percorso di revisione e rilancio dell’ente, articolato su tre direttrici strategiche: lo sviluppo dei servizi alla persona, la valorizzazione del patrimonio immobiliare in equilibrio tra sostenibilità economica e finalità sociali, e il rilancio del Santuario. Quest’ultimo rappresenta un obiettivo chiave, con l’intento di trasformare il borgo in un luogo di vita, spiritualità e attrattività culturale, turistica e ambientale.
Secondo il sindaco, il nuovo CdA dovrà consolidare e sviluppare i progetti avviati negli ultimi anni, integrandoli con una nuova visione sociale. “Si apre una fase molto importante per l’ente”, ha concluso Russo, “perché dovrà proseguire gli importanti progetti avviati in questi anni, dando loro maggiore sviluppo e integrandoli tra loro con un nuovo pensiero sociale. Sono convinto che il nuovo CdA abbia tutte le caratteristiche per interpretare in pieno questa nuova fase, in particolare che il presidente saprà non solo rappresentare degnamente un ente così importante per la nostra comunità ma anche dargli un nuovo impulso valorizzando a pieno le competenze del CdA”.


