Nei primi mesi del 2025, il turismo enogastronomico in Italia ha raggiunto un valore complessivo di 9 miliardi di euro. I dati emergono dall’analisi Coldiretti/Terranostra Campagna Amica, presentata durante il convegno “Campagna e città. Cucina italiana e turismo” a Tuttofood. Il cibo si conferma una delle principali motivazioni di viaggio e la voce di spesa più rilevante durante le vacanze nel Paese.
La Liguria rappresenta uno dei contesti più significativi di questo fenomeno grazie alla sua peculiare biodiversità, che integra mare e terra, ulivi e vigneti, cucina costiera e tradizioni dell’entroterra. Nel commentare il ruolo della regione, Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, hanno sottolineato l’importanza del turismo enogastronomico come strumento di valorizzazione del territorio. Secondo i due rappresentanti, “in Liguria il turismo enogastronomico rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare i piccoli borghi, la costa, ma anche l’entroterra, attraverso esperienze legate all’oleoturismo e all’enoturismo”.
L’olivicoltura locale, con varietà come la Taggiasca e la Lavagnina, è un punto di forza che riflette la ruralità mediterranea. Allo stesso tempo, i vitigni autoctoni della regione, come Vermentino, Pigato, Rossese e Ormeasco, offrono percorsi enoturistici che coniugano tradizione e accoglienza. Boeri e Rivarossa hanno definito questo tipo di turismo “una leva di sviluppo economico sostenibile e un presidio del paesaggio, delle imprese e delle comunità”.
I dati del 2025, trainati dal boom di visitatori registrato tra Pasqua e il ponte del Primo Maggio, confermano come il patrimonio enogastronomico sia diventato un elemento essenziale dell’esperienza turistica italiana. In Liguria, questa tendenza trova un contesto ideale, grazie a prodotti agricoli che raccontano storie locali fondate su tradizione, manualità e attenzione all’ambiente.
Un ruolo determinante in questa dinamica è svolto dagli agriturismi della rete Campagna Amica e dai produttori che preservano la biodiversità del territorio. Degustazioni, visite ai frantoi, cantine aperte, mercati locali e menù a chilometro zero costituiscono strumenti efficaci per promuovere una cultura alimentare consapevole e radicata nel territorio.
Anche Davide Busca, presidente di Terranostra Liguria, ha posto l’attenzione sul legame tra cucina e territorio. “Il cibo è espressione autentica del territorio e, in Liguria, racconta la biodiversità di mare e di terra. È un punto di incontro tra produttori, pescatori e consumatori, capace di valorizzare — attraverso il gusto — la ricchezza del patrimonio enogastronomico e turistico della regione”, ha affermato Busca. Ha inoltre ribadito la necessità di preservare e valorizzare questo patrimonio, sottolineando il contributo della società nel sostenerne la crescita.
