Imprese a Savona: servizi in crescita, calo in commercio e agricoltura

Crescono le imprese nei servizi, calano in commercio, agricoltura e industria. Salgono le società di capitale, diminuiscono quelle individuali.

Palazzo Lamba Doria, entrata della Camera di commercio a Savona

Nel primo trimestre del 2025, l’economia della provincia di Savona ha registrato un andamento complesso, evidenziando alcune dinamiche significative nel panorama imprenditoriale. Secondo i dati Movimprese analizzati dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria, il tessuto economico locale ha visto una crescita nel settore dei servizi a fronte di un calo in comparti come commercio, agricoltura e industria.

Al 31 marzo 2025, le imprese registrate nel Savonese erano 28.461. Tuttavia, il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni si è rivelato negativo, con una riduzione di 74 unità e un tasso di crescita pari a -0,26%. Rispetto allo stesso periodo del 2024, si osserva una flessione nel numero di nuove aperture, che sono passate da 585 nel primo trimestre del 2024 a 544 nello stesso periodo del 2025, con una diminuzione di 41 unità. A questo si aggiunge un aumento delle cessazioni non d’ufficio, salite da 606 a 618 (+12).

Nel dettaglio, il tasso di iscrizione è sceso dall’2,04% del primo trimestre 2024 all’1,91% del 2025, mentre il tasso di cessazione ha registrato un lieve incremento, passando dal 2,11% al 2,17%. Questi numeri collocano il Savonese in linea con il trend negativo rilevato su scala regionale (-0,05%), nel Nord Ovest (-0,07%) e a livello nazionale (-0,05%).

Dal punto di vista settoriale, l’unica variazione positiva si registra nei servizi, con un incremento dello 0,08%. Al contrario, gli altri comparti hanno tutti mostrato segnali di contrazione: costruzioni (-0,78%), commercio (-0,67%), industria (-0,56%) e agricoltura (-1,34%).

Un’ulteriore analisi basata sulla forma giuridica delle imprese mette in evidenza una crescita delle società di capitale, che hanno guadagnato 35 unità, con un tasso di crescita del +0,69%. Le imprese individuali, che rappresentano oltre il 57% delle attività registrate, hanno invece registrato una perdita di 69 unità (-0,42%). Anche le società di persone hanno subito un calo, con una diminuzione di 39 unità (-0,60%), mentre le altre forme giuridiche si sono ridotte di un’unità (-0,15%).

La fotografia scattata dai dati conferma una fase di trasformazione per le imprese del territorio, con segnali di consolidamento nei servizi e una maggiore difficoltà nei settori tradizionali. “Questi numeri raccontano una realtà in movimento”, osservano dalla Camera di Commercio, sottolineando la necessità di monitorare costantemente l’evoluzione economica per individuare opportunità e affrontare le criticità emergenti.

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