Si è tenuto oggi mercoledì 7 maggio, nella sala Stucchi del Comune di Albenga, un incontro informativo sulle fasi operative che consentiranno il collegamento della sponda destra del Centa, nell’area di Vadino, all’impianto di depurazione. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del Comune, di APS, di SCA e della ditta esecutrice Sirce S.p.A.
Il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza del progetto. “Il tema della depurazione è sempre stato una priorità per la nostra Amministrazione e, prima ancora, per l’Amministrazione Cangiano, con cui è iniziato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’impianto di Viale Che Guevara, inaugurato nel 2020. Allora riuscimmo a depurare il 70% dei reflui fognari di Albenga, ma il nostro obiettivo è sempre stato arrivare al 100%”.
Tomatis ha poi spiegato i passaggi che hanno permesso di ottenere i fondi necessari, tra cui l’adeguamento del progetto e la sua candidatura al bando per i finanziamenti PNRR, approvata dal Ministero nel 2023. Nel settembre dello stesso anno, il consiglio comunale ha espresso parere favorevole al collegamento di Vadino e ha evidenziato l’esigenza di considerare anche il collegamento dei depuratori di Bastia, Campochiesa e Salea. L’iter è stato ulteriormente confermato con l’approvazione della Provincia di Savona.
Il finanziamento del progetto, che prevede un costo complessivo di 5.925.398,19 euro, sarà coperto in parte dai fondi PNRR (3.923.689,43 euro) e in parte da risorse comunali, inclusi 800 mila euro derivanti da somme vincolate per la depurazione.
“Presentiamo oggi il cronoprogramma degli interventi”, ha aggiunto il sindaco. “Siamo consapevoli che ci saranno disagi legati ai cantieri, ma si tratta di un’opera necessaria per migliorare la gestione delle risorse idriche e contribuire a un’Albenga più sostenibile”. Ha inoltre ringraziato i cittadini per la collaborazione, sottolineando i benefici a lungo termine per la comunità.
Anche il Presidente dell’Autorità di Sistema Idrico Integrato, Olivieri, ha evidenziato l’importanza del progetto, definendolo un risultato frutto di una sinergia tra istituzioni locali e nazionali. “Durante i lavori potranno verificarsi disagi, ma questi sono inevitabili in un percorso di crescita e modernizzazione”.
Il Presidente di APS, Maurizio Maricone, ha ricordato che l’intervento di Albenga si inserisce in un piano più ampio di investimenti per un totale di 22 milioni di euro. “Questa opera rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini”, ha dichiarato, ringraziando le strutture tecniche coinvolte per l’impegno dimostrato.
La Presidente di SCA, Emanuela Preve, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni. “Quando si perseguono obiettivi di grande rilevanza, è fondamentale lavorare tutti nella stessa direzione per garantire benefici concreti alla comunità”.
Dal punto di vista tecnico, l’ingegnere Alberto Marabotto ha spiegato che il progetto prevede interventi per trasformare il depuratore di Vadino in una stazione di sollevamento, che convoglierà i reflui verso una vasca di compensazione sotterranea nel piazzale dell’ex tribunale in via Bologna. Da qui, i reflui confluiranno nella rete fognaria esistente fino alla stazione di sollevamento di Viale Che Guevara. L’attenzione all’ambiente è centrale, con l’installazione di pensiline fotovoltaiche per alimentare le stazioni di sollevamento.
I lavori inizieranno il 31 maggio 2025 e seguiranno un cronoprogramma suddiviso in fasi che coinvolgeranno diverse aree di Vadino e del centro cittadino. Tra i punti principali, si segnala la chiusura di alcune strade e la gestione della viabilità con sensi unici alternati. La conclusione dei lavori è prevista per il 31 marzo 2026, con l’entrata in funzione dell’impianto programmata per giugno 2026.
Il progetto rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche del territorio e si propone di garantire benefici duraturi per la comunità albenganese.

