A partire da sabato 19 aprile, la sala conferenze della Pinacoteca Civica di Savona ospiterà un ciclo di eventi dedicati all’esplorazione del confine tra musica e arte figurativa. Si tratta di tre concerti, con cadenza mensile, che intendono avviare un dialogo tra suoni e immagini, mettendo in relazione passato e presente. L’iniziativa sfrutta le potenzialità offerte dai musei savonesi e dal ricco patrimonio culturale del territorio.
Durante i concerti, uno schermo alle spalle dei musicisti proietterà opere d’arte selezionate, con l’obiettivo di creare un’interazione sensoriale tra le due forme espressive: “vedere la musica e ascoltare l’immagine”.
Il primo appuntamento, in programma per il 19 aprile, vedrà protagonista Carlo Maver, musicista e compositore specializzato in bandoneon, flauto, flauto basso e moxeno. Il concerto, intitolato “Solenne”, prende il nome dal suo ultimo album, descritto dall’autore come un lavoro intimo che esplora “emozioni fra silenzio e musica”. L’album, registrato in solo, include collaborazioni con artisti di rilievo come Paolo Fresu e Hesam Inanlou. Si tratta di un progetto in cui Maver ha scelto di “spogliarsi degli orpelli alla ricerca dell’essenziale”, mettendo al centro la purezza della musica e attribuendo grande importanza anche ai silenzi. Le sue sonorità, che mescolano influenze mediterranee e richiami al tango, dialogheranno idealmente con opere della Fondazione Milena Milani, come quelle di Fontana e Dubuffet, e con la Crocifissione di Donato De’ Bardi, conservata nella Pinacoteca Civica.
Il secondo evento si terrà il 10 maggio e sarà dedicato alla musica del XVI e XVII secolo. Protagonisti saranno Lucia Cortese, voce solista di riconosciuta fama internazionale, e Giangiacomo Pinardi, specialista di tiorba e interprete del repertorio rinascimentale e barocco. Il programma includerà arie di compositori come Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi e Luigi Rossi, oltre a opere della compositrice e cantante Barbara Strozzi. L’obiettivo sarà quello di raccontare l’immaginario barocco, capace di coinvolgere e intrattenere attraverso repentini cambi di tempo e virtuosismi. Il dialogo tra musica e arte si completerà con le opere pittoriche barocche esposte nella Pinacoteca, che riflettono le passioni e le emozioni della vita umana, talvolta messe in scena con teatralità.
L’ultimo appuntamento, previsto per il 7 giugno, sarà dedicato alla musica medievale, con un focus sulle danze strumentali tra il XIII e il XIV secolo. Alessandro De Carolis (flauti e cornamusa) e Giuseppe Frana (liuto e chitarrino), affiancati da Fabio Rinaudo come ospite alla cornamusa, guideranno i partecipanti alla scoperta di un repertorio particolare, spesso tramandato oralmente e meno documentato rispetto alla musica vocale. “Le danze strumentali rappresentano degli unica nella produzione musicale medievale”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come tali composizioni siano state comunque parte integrante della cultura musicale dell’epoca. Durante il concerto, le sonorità medievali si intrecceranno con l’iconografia e i riferimenti artistici conservati nelle sale della Pinacoteca e in altre istituzioni della Liguria.
Questo ciclo di eventi si propone come un’occasione per riflettere sulla connessione tra arte e musica, stimolando il pubblico a vivere un’esperienza culturale immersiva e multidimensionale.

