Dopo le vacanze di Natale, dal 7 gennaio scorso, gli studenti di Laigueglia sono tornati a frequentare le lezioni nella scuola G. B. Libero Badaró di Via dei Cha. L’edificio era stato chiuso ad aprile 2024 per consentire l’esecuzione di lavori di adeguamento alle normative antisismiche e di efficientamento energetico. In soli otto mesi, l’intervento ha trasformato la struttura, rendendola più sicura e moderna. L’inaugurazione ufficiale è stata programmata per mercoledì 16 aprile alle 11:30, alla presenza dell’amministrazione comunale e delle autorità locali.
Il sindaco Giorgio Manfredi ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa affermando: «Inaugurare la scuola è investire nel futuro, nella formazione dei giovani di oggi che saranno gli adulti del domani. Dare loro la possibilità di studiare in uno spazio adeguato, moderno e funzionale significa trasmettergli il valore e l’importanza della cultura nello sviluppo e nel progresso dell’uomo».
Grazie ai lavori, l’edificio scolastico è passato dalla classe energetica D alla A1, risultato ottenuto con l’installazione di un “cappotto termico” e di moderne pompe di calore. Anche l’aspetto esterno è stato rinnovato, mentre all’interno le aule sono state decorate con colori vivaci e dotate di termoconvettori per la regolazione autonoma della temperatura. La cucina, inoltre, è stata completamente ristrutturata con nuovi impianti e rivestimenti.
Il vicesindaco Andrea Zancanaro ha spiegato che i lavori sono stati in parte finanziati dai fondi del PNRR e che si sono conclusi nei tempi previsti grazie a un monitoraggio costante e all’impegno dell’impresa appaltatrice, che ha lavorato senza interruzioni, nemmeno ad agosto. «Questo ha permesso di ridurre al minimo i disagi per alunni e famiglie, costretti a utilizzare una sede provvisoria», ha aggiunto.
Il sindaco Manfredi ha poi espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «È una grande soddisfazione per l’Amministrazione aver dotato Laigueglia di una scuola che rispetta i più moderni canoni di edilizia pubblica. Desidero ringraziare l’Ufficio Lavori Pubblici per il supporto tecnico, gli operai del Comune per la disponibilità, le Suore del Carmine per averci locato la sede scolastica temporanea e, soprattutto, alunni ed insegnanti per la collaborazione e l’adattamento dimostrato nei mesi di chiusura della scuola».
