Ieri sera, presso il Palazzo delle Azzarie, è stato presentato lo studio intitolato “Nuovi futuri per il Santuario di Savona”, realizzato dalla società Ideazione di Alba, specializzata in marketing territoriale. Il progetto, sviluppato in collaborazione con le Opere Sociali e la Diocesi di Savona-Noli, rappresenta un primo passo verso un piano di rilancio per uno dei luoghi più significativi della città.
L’iniziativa si inserisce nel quadro di un accordo istituzionale siglato nel 2020 tra il Comune di Savona, la Diocesi e le Opere Sociali, con l’intento di promuovere il Santuario attraverso il recupero del patrimonio, la valorizzazione culturale e turistica e il coinvolgimento attivo della comunità locale. Lo studio propone un modello che punta a rendere il Santuario un centro dinamico, capace di unire cultura, benessere sociale e turismo responsabile, sfruttando le risorse del territorio e interagendo con la comunità.
La strategia delineata si articola in tre principali direttrici. La prima riguarda il turismo outdoor, focalizzandosi sulle attività all’aperto e sulla valorizzazione del patrimonio naturale. Si ipotizza la creazione di una rete di sentieri escursionistici, affiancata da servizi come noleggio e-bike, ciclofficina e lavanderia per escursionisti. È prevista anche la ristrutturazione di immobili per la ricettività turistica, al fine di promuovere soggiorni brevi e sostenibili.
Il secondo ambito, orientato al welfare intergenerazionale, mira a sviluppare spazi innovativi per la terza età e opportunità formative per i giovani. Tra le proposte, figurano collaborazioni tra scuole e RSA per favorire il dialogo tra generazioni, oltre alla creazione di laboratori artigianali presso Palazzo Pallavicini, dove artigiani e maestranze potrebbero trasmettere competenze alle nuove generazioni.
Infine, il terzo settore riguarda la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Santuario. Lo studio suggerisce l’ampliamento del calendario degli eventi culturali, con mostre, concerti ed esposizioni, e la realizzazione di laboratori dedicati al restauro e alla conservazione. Tra le idee spicca anche la creazione di residenze artistiche, pensate per reinterpretare il patrimonio tessile e artistico savonese.
La proposta prevede un modello di governance partecipata, che si basa sulla costituzione di una Fondazione di Partecipazione. Questa coinvolgerebbe il Comune di Savona, le Opere Sociali e la Diocesi, con il ruolo di guida strategica e coordinamento. Parallelamente, si ipotizza la creazione di un’Associazione del Terzo Settore dedicata alla gestione e promozione delle attività culturali e sociali. Il modello punta a un processo inclusivo e aperto al contributo di cittadini, imprese e associazioni.
I prossimi passi prevedono un approfondimento della proposta da parte dei tre enti coinvolti, con l’obiettivo di costituire la Fondazione e predisporre un business plan nei mesi a venire. Il sindaco di Savona Marco Russo ha sottolineato l’importanza del progetto, dichiarando: «Lo studio rappresenta uno strumento prezioso per ripensare il futuro del Santuario perfettamente in linea con la strategia definita, non solo come luogo di culto, ma come cuore pulsante di un progetto di sviluppo culturale, sociale e turistico che guarda al benessere della nostra comunità e alla valorizzazione delle nostre radici».
