Con una delibera del Consiglio Comunale del 6 marzo, l’Amministrazione di Alassio ha approvato una modifica al “Regolamento di riqualificazione di dehors”. La decisione è stata presa con il voto favorevole della maggioranza, mentre i consiglieri di opposizione si sono astenuti. L’intervento recepisce le disposizioni nazionali relative alla proroga delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, che erano state introdotte durante l’emergenza Covid-19. In base a quanto stabilito dal Governo, queste concessioni potranno rimanere valide fino al 31 dicembre 2025, in attesa di una normativa definitiva che chiarisca il sistema di regolamentazione.
L’assessore al Commercio di Alassio, Franca Giannotta, ha spiegato che l’aggiornamento del regolamento comunale ha riguardato l’articolo 20, con l’obiettivo di garantire maggiore ordine e trasparenza nell’utilizzo dei dehors. “Alla luce delle disposizioni nazionali – ha dichiarato – la nostra Amministrazione Comunale ha aggiornato il proprio Regolamento di riqualificazione dei dehors, introducendo modifiche all’articolo 20 per garantire maggiore ordine e chiarezza nell’utilizzo di queste strutture. L’ufficio Commercio sta provvedendo a diffondere una circolare informativa ai concessionari dei dehors per comunicare le modifiche al regolamento e ricordare le prescrizioni da rispettare”.
L’assessore ha inoltre sottolineato la necessità di rispettare le regole in materia di gestione dei dehors, inclusa la rimozione delle attrezzature nei periodi di non utilizzo e il pagamento di eventuali canoni arretrati. “Per il bene della nostra città, sottolineo l’importanza di attenersi scrupolosamente alle regole, in particolare per quanto riguarda la corretta gestione dei dehors, la rimozione delle attrezzature nei periodi di non utilizzo e il saldo di eventuali canoni arretrati”.
Il nuovo testo dell’articolo 20 stabilisce che la validità delle concessioni per dehors leggeri, rilasciate in base alle normative legate all’emergenza e alla post-emergenza Covid-19, sarà prorogata fino a quando non entrerà in vigore il decreto legislativo previsto dall’articolo 26 del DDL Concorrenza del 2024. In ogni caso, la proroga non potrà superare il termine del 31 dicembre 2025, salvo disposizioni di legge contrarie. La proroga avrà effetto automaticamente, a meno che il concessionario non decida di disdire.
I concessionari, tuttavia, saranno tenuti a comunicare i periodi di utilizzo delle aree, a rimuovere le strutture fuori dai termini di concessione e a regolarizzare eventuali arretrati nei pagamenti. Per l’occupazione del suolo pubblico comunale, il pagamento del canone CUP sarà richiesto nella misura ordinaria prevista per il 2025, mentre eventuali ulteriori proroghe saranno regolamentate da delibere della Giunta Comunale. Per quanto riguarda le aree demaniali marittime, le disposizioni saranno applicabili solo se compatibili con la normativa vigente.
