L’isola Gallinara, il monastero e il Mediterraneo: territorio e colture, tra vigna e ulivo

Il ciclo di conferenze sull'isola Gallinara prosegue con una lezione sul monastero e le colture storiche tra vigna e ulivo.

Una alba ad Albenga con gabbiani in volo vista mare e Isola Gallinara nella foto di Roberto Ruaro
*Foto: ©Roberto Ruaro ph

Dopo le prime due riunioni del Ciclo di conferenze sull’isola Gallinara, l’iniziativa continua con una lezione centrata sull’isola stessa, il suo ruolo storico come sede del Monastero di Santa Maria e San Martino e i suoi vasti beni in terraferma. Sabato 22 febbraio 2025, alle 16:30, presso Palazzo Peloso Cepolla ad Albenga, Josepha Costa Restagno dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, Sezione Ingauna, terrà una conferenza dal titolo “L’isola Gallinaria, il monastero e il Mediterraneo: territorio e colture, tra vigna e ulivo.”

L’incontro esplorerà l’origine e lo sviluppo del monastero, focalizzandosi sull’ambiente naturale dell’isola e dell’area circostante. Saranno analizzate le vicende del vasto territorio che, tra l’Alto Medioevo e il Rinascimento, dipendeva dal monastero, comprese le proprietà vicine, la piana di Albenga e la fascia costiera tra la città e il territorio di Alassio. Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione agricola, ai cambiamenti delle colture e ai passaggi di proprietà dal monastero ai privati, basandosi su una documentazione d’archivio in gran parte inedita.

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