Venerdì 14 febbraio, dalle 9.00 alle 13.30, la Fortezza Priamar di Savona ospiterà un evento dedicato al progetto Interreg Marittimo IT-FR 2021-2027 SEAsteMAR, organizzato da Arpal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure. L’incontro esplorerà gli effetti del cambiamento climatico sull’ambiente marino con particolare attenzione alla sicurezza della navigazione.
Il progetto SEAsteMAR, acronimo di “Sviluppo di sistemi per la Sicurezza E l’Allerta nello Spazio marino Transfrontaliero ed Evoluzione di Modelli per l’Adattamento al Rischio climatico”, si propone di affrontare i rischi legati alla navigazione. Questi includono sia la presenza di grandi cetacei e altre specie sensibili, sia i fenomeni meteo-marini sempre più imprevedibili a causa della variabilità climatica. Francesca Giannoni, responsabile del Centro Meteo Arpal e del progetto, sottolinea come un incontro con una balena possa risultare emozionante per chi si trova su un traghetto, ma per una piccola barca a vela, lo scenario cambia. “Con questo progetto, insieme a tanti altri esperti con cui ormai collaboriamo da tempo, vogliamo mettere a fattore comune azioni concrete per permettere a tutti di vivere con maggiore sicurezza e in ogni condizione il mare.”
L’obiettivo di SEAsteMAR è incrementare la sicurezza della navigazione nel Mar Ligure attraverso soluzioni operative condivise che consentano un approccio più consapevole e preparato ai rischi. Il progetto è stato selezionato nell’ambito del Programma Italia Francia Marittimo 2021-2027 e coinvolge un partenariato transfrontaliero che include ARPAL, MIT – Comando Gen. del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Fondazione CIMA, Consorzio LaMMA, CNR-Istituto per lo studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino Sede di Oristano (IAS CNR) e Université de Toulon. Si tratta della continuazione di precedenti progetti, SICOMARplus e GIAS.
L’evento del 14 febbraio, supportato dal Comune di Savona, si articolerà in tre tavole rotonde su temi chiave del progetto: “Ambiente marino: chi c’era, chi c’è, chi ci sarà”, “Ambiente marino: osservazioni, modelli e misure” e “Ambiente marino: protezione e studio, il networking con altri progetti”. La partecipazione è soggetta a iscrizione obbligatoria tramite un modulo online (https://forms.gle/4KnXeH8y7rdDNmgF7).
