Ad Albenga, con l’apertura della Casa di Comunità all’interno dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia, è emersa l’importanza della medicina territoriale. La necessità di mantenere i servizi sanitari vicini ai cittadini è diventata un tema centrale. Diverse segnalazioni da parte dei cittadini hanno portato l’assessore alle politiche sociali, Marta Gaia, a visitare il Consultorio di Viale 8 Marzo.
L’assessore Gaia ha evidenziato un problema persistente di carenza di personale, che rende difficile mantenere i servizi essenziali per la popolazione dell’intero comprensorio. “Il problema che ho riscontrato personalmente riguarda una carenza di personale cronica, che rende sempre più difficile riuscire a mantenere i servizi necessari ad una popolazione che non è solo quella di Albenga, ma è quella dell’intero comprensorio che fa riferimento a questo Consultorio”, ha dichiarato. Con l’attuale personale, è complicato sostenere servizi come lo screening oncologico, l’accompagnamento alla nascita, le visite post parto e quelle per le donne in gravidanza, oltre alle consulenze con lo psicologo infantile e il pediatra, ora assente.
Anni fa, il Consultorio di Albenga rappresentava un punto di riferimento, offrendo un supporto completo alla persona e alla famiglia. Era in questo contesto che si potevano rilevare i primi segnali di situazioni delicate, come le violenze domestiche, permettendo un intervento tempestivo. Tuttavia, negli anni, le risorse sono state progressivamente ridotte. La mancanza di personale non solo penalizza i cittadini, ma compromette anche la rete di servizi sociali e sanitari, di cui il Consultorio dovrebbe essere un elemento chiave. L’assessore Gaia si interroga sul futuro del Consultorio, chiedendosi quali servizi rimarranno attivi e se nel piano assunzionale ASL siano previste risorse per Albenga.
L’Amministrazione, ha concluso l’assessore, ha sempre prestato attenzione alla medicina territoriale e intende continuare a lavorare su questo tema, cercando risposte concrete per il territorio.
