Questa mattina si è svolta la presentazione ufficiale della Casa di Comunità di Albenga. All’evento erano presenti l’Assessore alla Salute Massimo Nicolò, la dirigenza strategica di ASL2, diversi consiglieri regionali, autorità locali, rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindaco di Albenga e i sindaci del comprensorio. Monsignor Bruno Scarpino, Vicario Generale della Diocesi di Albenga-Imperia, ha partecipato alla cerimonia, pronunciando un breve discorso e impartendo la benedizione alla struttura prima del taglio del nastro.
La Casa di Comunità di Albenga rientra nel programma di riorganizzazione del sistema sanitario territoriale, che prevede l’apertura di altre cinque strutture simili. All’interno di questa Casa di Comunità, sono disponibili numerosi servizi per rispondere alle esigenze di cura e assistenza dei cittadini, con un focus particolare sulle persone affette da patologie croniche.
I servizi offerti comprendono: “accoglienza e punto unico di accesso, ambulatori specialistici in diverse discipline come cardiologia, neurologia e diabetologia, servizio infermieristico per cure domiciliari, medico di distretto, continuità assistenziale, ambulatorio cronicità, area terzo settore, centro prelievi, radiologia e piastra ambulatoriale”.
All’interno della struttura, opera un’équipe multidisciplinare di professionisti della salute, che si occupa dei pazienti con patologie croniche attraverso percorsi strutturati. Questi professionisti collaborano con i Comuni e la rete delle farmacie per garantire una gestione efficace del paziente cronico.
Secondo il piano operativo della rete territoriale per la fragilità e la cronicità, ASL 2 include sei Case di Comunità situate ad Albenga, Pietra Ligure, Finale Ligure, Savona, Vado Ligure e Cairo Montenotte, oltre a due Ospedali di Comunità ad Albenga e Cairo Montenotte, affiancati dagli ambulatori di prossimità già attivi nei piccoli Comuni dell’entroterra.
Monica Cirone, Direttore Sociosanitario di ASL 2, ha spiegato come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stia portando a una revisione dell’assistenza sanitaria territoriale. Questo rinnovamento si concretizza principalmente nella creazione di Ospedali di Comunità e Case di Comunità, come quella appena inaugurata ad Albenga. Secondo Cirone, la Casa di Comunità rappresenta un innovativo modello organizzativo che mira a rispondere in modo integrato e strutturato alle esigenze di salute della popolazione. Coinvolgendo professionisti e operatori sanitari insieme ad altri attori locali, si punta a garantire un’assistenza completa, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili e ai malati cronici.
Michele Orlando, Direttore Generale di ASL 2, ha sottolineato che “la Casa di Comunità rappresenta un passo fondamentale per il potenziamento e la riorganizzazione dell’offerta socio-sanitaria sul territorio.” Con questa nuova struttura, l’obiettivo è migliorare sia l’accessibilità ai servizi che la qualità complessiva dell’assistenza. Si tratta di un elemento chiave nella costruzione di una rete integrata di servizi, conforme alle direttive del Sistema Sanitario regionale.
Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità, ha dichiarato che l’inaugurazione della prima Casa di Comunità in Asl 2 è parte di una più ampia riorganizzazione territoriale che porterà all’apertura di altre cinque strutture entro la fine del 2025. Queste Case di Comunità diventano un nuovo punto di riferimento per la popolazione, garantendo un accesso capillare ai servizi sanitari e sociali. Nicolò ha evidenziato come questo modello possa ridurre la pressione sui reparti ospedalieri per acuti, migliorando l’accesso alle cure appropriate e riducendo gli accessi impropri.
La Casa di Comunità, secondo la Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è pensata come “il luogo fisico, di prossimità e di facile individuazione al quale l’assistito può accedere per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria.” L’obiettivo è diventare un punto di riferimento continuativo per i cittadini, garantendo un accesso agevole ai servizi sanitari offerti.





