L’Auditorium Destefanis, situato nel complesso di Santa Caterina a Finalborgo, ha recentemente ospitato una serie di eventi musicali di grande successo. Tra i protagonisti, Antonella Ruggiero ha affascinato il pubblico con la sua voce, unendo canti natalizi al suo repertorio. Gli Yo Yo Mundi hanno celebrato i loro 35 anni di attività con una mostra nell’Oratorio de’ Disciplinati, molto apprezzata dai visitatori. Perturbazione ha reso omaggio a “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, offrendo un tributo toccante.
Il Finale Music Festival, che pone grande attenzione alla scoperta del talento, ha visto esibirsi anche Helle, Didì (Diletta Fosso) ed Esma, molto applauditi dal pubblico. Dopo una prima edizione ad agosto con artisti come Ron, Filippo Graziani e Baccini, il festival proseguirà con il ciclo “FMF-Incontri con la Musica”. Questi appuntamenti mensili intrecceranno musica, letteratura e immagini, con il primo evento previsto il 18 gennaio presso l’Auditorium dei Disciplinati. Ospite d’onore sarà Franco Zanetti, giornalista musicale e autore di diversi libri.
L’amministrazione comunale ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza degli eventi. Il sindaco Angelo Berlangieri ha dichiarato: “Siamo molto contenti della risposta a questi eventi della nostra comunità e dei nostri ospiti. Abbiamo voluto una programmazione di qualità per offrire momenti importanti di cultura e aggregazione e allo stesso tempo valorizzare e far conoscere il nostro straordinario patrimonio monumentale”. Anche l’assessore al Turismo e agli Eventi, Maura Firpo, ha sottolineato il successo degli eventi natalizi, affermando: “Questo periodo natalizio ha visto nella nostra città moltissimi eventi tutti con un grande successo di pubblico. Siamo orgogliosi di lavorare per rendere la nostra città sempre più viva e attrattiva per i nostri cittadini e per i turisti”.
La direzione artistica e l’organizzazione sono state curate da Roberto Grossi e Fabio Gallo. Grossi ha spiegato: “Il nostro obiettivo non era solo quello di proporre dei concerti, ma era quello di offrire delle emozioni, lasciare agli spettatori un ricordo intenso”. Gallo ha aggiunto: “Abbiamo adottato questa linea del Festival perpetuo che duri tutto l’anno ed è per questo che continueremo sia con gli incontri, che con i prossimi festival estivi a cercare di fare cultura con musica e narrazioni di qualità, sempre alla ricerca del talento”.



