In Consiglio regionale, oggi molti punti di discussione si sono concentrati sui problemi della sanità e delle strutture sanitarie in Liguria.
Carola Baruzzo del PD ha sollevato una questione riguardante le prestazioni sanitarie dell’ASL5, chiedendo alla Giunta di destinare maggiori risorse per rafforzare la rete territoriale di cure primarie. Secondo i dati di AGENAS, ASL5 si colloca tra le peggiori aziende sanitarie nazionali. L’assessore alla sanità, Massimo Nicolò, ha chiarito che la Regione non ha richiesto ulteriori riduzioni di spesa per il 2024 e ha illustrato progetti sperimentali nel distretto 17, volti a migliorare l’accesso ai servizi.
Gianni Pastorino ha interrogato la Giunta sui criteri di distribuzione degli infermieri nell’area metropolitana di Genova. L’assessore Nicolò ha risposto che le nuove unità saranno destinate principalmente ai settori di urgenza-emergenza e gestione delle liste d’attesa, pur riconoscendo che queste assunzioni non risolveranno completamente le carenze esistenti.
Davide Natale ha chiesto chiarimenti sul cronoprogramma per la costruzione del nuovo ospedale del Felettino e il nuovo canone annuale. L’assessore Giacomo Giampedrone ha confermato che l’avvio del cantiere avverrà dopo la validazione del progetto esecutivo, mentre Nicolò ha dichiarato che il canone annuale è attualmente in fase di revisione.
Armando Sanna ha sollevato la questione del ritardo nell’apertura del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale Gallino, nonostante il finanziamento stanziato. Nicolò ha assicurato l’intenzione di potenziare i servizi non appena si ricostituiranno gli organici.
Selena Candia ha espresso preoccupazioni per la carenza di personale nei Pronto Soccorso della ASL3. Nicolò ha confermato la difficoltà nel reperire medici specialisti, ma ha garantito che non ci saranno ridimensionamenti dei servizi.
Jan Casella ha chiesto chiarimenti sulla riapertura del Pronto Soccorso h24 dell’ospedale Albenga e del “Punto nascite” dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Nicolò ha riconosciuto la carenza di personale specializzato e ha precisato che la riapertura richiede ulteriori adeguamenti strutturali, con interventi in corso per risolvere le criticità esistenti.
