Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale, hanno espresso preoccupazioni riguardo alle previsioni di rinnovamento in Regione Liguria, evidenziando che queste sembrano non trovare il terreno fertile atteso durante i lavori. La questione è stata affrontata al recente Tavolo Verde, un contesto istituzionale e politico per discutere decisioni strategiche sull’agricoltura e le zone rurali. Con l’inizio della nuova legislatura, ci si aspettava un cambio di passo, necessario dato il difficile contesto delle necessità territoriali e delle imprese.
Durante l’ultimo Tavolo Verde del 2 dicembre 2024, non è emersa una vera intenzione di cambiamento nella Politica agricola regionale, sia in termini generali che settoriali. Boeri e Rivarossa hanno sottolineato la “generale disattenzione alle priorità del settore agricolo”, denunciando una “vera e propria indolenza nei confronti della riunione stessa”. Nessuna apertura reale o proposta concreta è stata avanzata per affrontare le emergenze agricole che affliggono il territorio da anni. Davanti a una crisi persistente, non si può assistere passivamente al proseguimento delle vecchie dinamiche.
Un ulteriore elemento di preoccupazione è il rischio di perdere le risorse previste dalla programmazione 2014/2022. Le operatività espresse al recente Tavolo Verde sembrano insufficienti per affrontare adeguatamente l’emergenza. Il pericolo è che queste risorse vadano perdute, compromettendo l’economia locale. Coldiretti ha anche segnalato ritardi nelle istruttorie delle istanze presentate agli Ispettorati, causando difficoltà nella gestione delle pratiche e frequenti rinunce alle richieste. In un contesto che esige rapidità ed efficienza, non è accettabile aspettare anni per risposte, anche per questioni semplici.
A seguito del Consiglio Regionale odierno, Coldiretti ha inviato una lettera ufficiale all’Assessore e Vice Presidente Piana, esprimendo le proprie preoccupazioni e sollecitando un intervento risolutivo. Si dice pronta a collaborare, purché le promesse di cambiamento si concretizzino in azioni tangibili. Boeri e Rivarossa concludono: “Continueremo a dialogare con la Regione, ma non possiamo più aspettare. I segnali finora ricevuti sono preoccupanti, e non possiamo permetterci che la politica agricola rimanga in stallo”.
