Un percorso complesso ha finalmente portato a un risultato significativo per Albenga: anche la sponda destra del Centa (Vadino) beneficerà della depurazione dei reflui. Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla gestione efficace dell’amministrazione locale.
Il sindaco Riccardo Tomatis ha delineato le tappe fondamentali che hanno portato a questo importante risultato. La questione della depurazione è stata sempre una priorità, sia per l’attuale amministrazione che per quella precedente guidata da Cangiano. Con loro è iniziato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’impianto di Viale Che Guevara, inaugurato nel 2020. “Fu in quel momento che riuscimmo a depurare il 70% dei reflui fognari di Albenga,” ha ricordato Tomatis.
Nonostante questo fosse un traguardo significativo, l’obiettivo era sempre stato quello di depurare il 100% dei reflui. La determinazione dell’amministrazione è stata cruciale per portare avanti il completamento della depurazione, un progetto redatto dall’ingegnere Angelo Gallea. Attraverso questo impegno, è stata aperta la conferenza dei servizi e il progetto, rivisitato, è stato candidato al bando per ottenere finanziamenti dai fondi PNRR, ottenuti come da D.M. del 9 agosto 2023 n.262.
Il 19 settembre 2023, il consiglio comunale ha espresso all’unanimità parere favorevole al progetto di collegamento alla depurazione del quartiere di Vadino, includendo anche la necessità di collegare i depuratori frazionali di Bastia, Campochiesa e Salea. In ottobre, la Provincia ha approvato le risultanze della conferenza dei servizi.
Ulteriori considerazioni sono state fatte per potenziare l’impianto di depurazione di Borghetto, progetto finanziato tramite risorse per l’investimento 4.4 in fognatura e depurazione. A maggio 2024, è stato firmato un Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione e la Provincia di Savona per l’attuazione degli interventi.
Sul finanziamento, il sindaco ha spiegato: “Il progetto per il collegamento di Vadino all’impianto di pretrattamento di Viale Che Guevara prevede un quadro economico di 5.925.398,19 euro, di cui 3.923.689,43 finanziati con fondi PNRR.” La differenza sarà coperta tramite un mutuo, facilitato dall’intervento del dott. Maricone, presidente di APS, superando le difficoltà nella fusione dei gestori operativi del servizio in provincia di Savona, e attraverso 800 mila euro versati dal Comune di Albenga. Questi fondi derivano dalle somme vincolate per la depurazione, ottenute da quote tariffarie destinate a questo scopo.
Infine, il sindaco ha sottolineato l’importanza del Protocollo d’Intesa firmato tra Comune, Provincia e APS, definendolo un momento cruciale per Albenga, il territorio e l’ambiente.
Il processo di fusione dei gestori operativi in Acque Pubbliche Savonesi (APS) rappresenta un passo significativo nella gestione delle risorse idriche del territorio savonese. Dopo una fase iniziale di tensioni, grazie all’abilità mediatrice del dott. Maricone, il Consorzio Depurazione Acque di Savona, Servizi Ambientali e Sca hanno deciso di unire le forze. Questa fusione, che coinvolge società a capitale interamente pubblico, si concentrerà sull’ATO unico che si estende da Laigueglia a Varazze.
L’obiettivo è di completare la fusione entro il 31 dicembre 2025, garantendo così l’accesso ai fondi del PNRR destinati al miglioramento degli impianti esistenti. Tra gli obiettivi principali vi sono l’ottimizzazione degli organi amministrativi per ridurre i costi, migliorare la gestione e garantirne la trasparenza. Inoltre, si prevede di effettuare interventi significativi a livello d’ambito, accedere ai contributi di ARERA per il miglioramento della qualità del servizio, e mantenere la risorsa idrica come bene pubblico, evitando la gestione privata.
La normativa vigente, introdotta dalla Legge Galli e successivamente dal D. Lgs. 152/2006, ha definito il concetto di servizio idrico integrato. Il territorio savonese è gestito secondo un ambito territoriale ottimale (ATO), determinato dalla deliberazione regionale del 1997. Le Province coordinano le autorità competenti, mentre i Comuni partecipano al processo decisionale con diritto di voto nella Conferenza d’Ambito.
La Provincia di Savona gioca un ruolo fondamentale nella gestione dell’ATO idrico integrato, monitorando l’efficacia e l’ottimizzazione dei servizi di captazione, distribuzione, smaltimento e depurazione. È responsabile anche dell’elaborazione e approvazione dei piani d’ambito, che includono strategie di gestione e tariffazione per il periodo di riferimento.
Un progetto significativo è il collegamento di Vadino alla rete di depurazione. Dopo diverse valutazioni, la soluzione scelta prevede il potenziamento del depuratore di Vadino, che diventerà una stazione di sollevamento. I reflui saranno trasportati attraverso nuove condotte fognarie verso una vasca di compensazione sotterranea situata nel piazzale dell’ex tribunale in via Bologna. Da qui, i reflui confluiranno nella rete fognaria esistente, raggiungendo le stazioni di sollevamento in viale 8 Marzo e viale Che Guevara. Il progetto, innovativo e attento all’ambiente, prevede l’utilizzo di tecnologie green, tra cui pensiline fotovoltaiche per alimentare le stazioni di sollevamento.




