A partire dal 28 settembre, il Circolo degli Artisti di Albissola Marina ospiterà una nuova mostra nello spazio espositivo di Pozzo Garitta. Protagonista sarà Cristina Mantisi, la cui personale dal titolo “A modo mio” sarà inaugurata sabato 28 settembre alle ore 18:00 e rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 13 ottobre, con orario dalle 16:00 alle 19:00, escluso il lunedì.
Cristina Mantisi, nata a Lille in Francia, risiede attualmente a Savona. Artista dai molteplici talenti, è poetessa, scultrice, scrittrice, fotografa e pittrice. Ha iniziato il suo percorso artistico con la poesia, per poi esplorare il racconto e la favola. La sua ricerca nell’arte l’ha portata a frequentare per anni un Circolo della ceramica ad Albissola, dove ha scoperto la passione per la manipolazione della terra e per la pittura con acrilici. Questa continua esplorazione l’ha successivamente avvicinata alla Digital Art, un mezzo che inizialmente sembrava un gioco, ma che con il tempo si è rivelato ideale per esprimere la sua creatività.
Le opere di Mantisi in Digital Art sono profondamente legate alla sua passione per la fotografia, nata con la sua prima macchina fotografica. I suoi viaggi per l’Europa le hanno permesso di scattare migliaia di fotografie, ma è convinta che anche dietro l’angolo di casa si possano trovare soggetti interessanti. Un fiore, uno scorcio tra le case, un dettaglio apparentemente insignificante possono trasformarsi sotto l’occhio dell’obiettivo, diventando vere e proprie opere d’arte.
Cristina Mantisi ha iniziato il suo percorso artistico con la scrittura, la ceramica e la pittura classica, per poi approdare alla Digital Art. “La tecnologia mi affascina moltissimo, non la considera fredda, sta a noi estrapolarne la bellezza avvicinandola alla nostra umanità, quindi usarla come si fa con un pennello”, ha raccontato Mantisi. Negli anni ha partecipato a numerose mostre artistiche sia in Italia che all’estero, in città come Istanbul, Berlino, Hangzhou, Parigi, Montreal, Oxford, San Pietroburgo, Mosca, New York, Philadelphia, Paraguay e Islanda.
Alcuni dei suoi lavori sono apparsi su riviste d’Arte come ExpoArt e Policromia, presentata ogni anno alla Fiera del Libro di Francoforte. Tra le sue esperienze umane, Mantisi ricorda un corso di volo aeronautico, pianoforte, danza indiana e danza africana. “Il premio Rustichelli per la realizzazione di un soggetto per un corto” è uno dei riconoscimenti da lei ottenuti. È iscritta a diverse associazioni artistiche come Aiolfi, QuiArte, Movimento Arcaista, Comitato Cristoforo Colombo e Satura Gallery.
Le opere di Cristina Mantisi nascono inizialmente come elaborazioni delle sue fotografie, ma con l’esperienza ha iniziato a creare immagini totalmente nuove. “L’opera digitale, per avere la massima luminosità, dovrebbe essere proiettata”, ha spiegato Mantisi, ma per renderla visibile deve essere trasferita su un supporto fisico. Generalmente la trasporta sulla tela, anche se recentemente ha sperimentato la fotoceramica su tavolette o tondi. “Mi piacciono i colori accesi con cui realizzo molte immagini, ma anche la commistione tra immagine reale e astratto”, ha precisato l’artista.
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