Giovedì 26 settembre alle 21.00, a un anno dalla scomparsa del regista Giuliano Montaldo e della moglie, la sceneggiatrice e produttrice Vera Pescarolo, il Ferrania Film Museum, in collaborazione con Fai Savona e Nuovofilmstudio, organizza un evento commemorativo.
La serata sarà presentata da Alessandro Bechis, curatore del Ferrania Film Museum, e da Gabriele Mina, ricercatore indipendente. L’introduzione sarà affidata a Virginia Satragno e Michela Vernazza di FAI Savona. L’ingresso alla serata è di 5€ per i soci sostenitori e iscritti FAI, 6€ per i soci ordinari e 7€ per i non soci.
Durante l’evento verrà proiettato “Il cinema è una bomba – Da Ferrania a Cinecittà”, un documentario di Anna Lajolo e Guido Lombardi del 1989, con la partecipazione di Giuliano Montaldo. Il film, della durata di 55 minuti, racconta il viaggio dalla produzione bellica di nitrocellulosa alla celluloide delle pellicole cinematografiche, tracciando la storia delle pellicole nazionali dallo stabilimento di Ferrania a Cinecittà.
Il documentario esplora come, partendo dalla magia chimica dei sali d’argento delle emulsioni sensibili, le immagini si trasformano in storie e sogni nel mondo del cinema. Giuliano Montaldo, che presta la sua voce narrante, ripercorre le tappe fondamentali della nascita dell’industria nazionale di materiali fotosensibili e incontra i protagonisti della storia del cinema italiano. Tra questi, famosi direttori della fotografia, registi, attori e tecnici di laboratorio che rievocano sperimentazioni e successi delle pellicole prodotte a Ferrania.
Numerosi film, sia in bianco e nero che a colori, sono stati girati con pellicole Ferrania, tra cui “Totò a colori”, il primo film a colori italiano. Tra i testimoni d’eccezione presenti nel documentario vi sono Raf Vallone, Isa Barzizza, Carlo Ludovico Bragaglia, Tonino Delli Colli, Mario Craveri e Gabor Pogany.
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