In vista delle elezioni regionali liguri una folla ha partecipato all’inaugurazione del point del candidato al Consiglio regionale Giorgio Cangiano ad Albenga. L’evento, che si è svolto ieri sera, 22 settembre, ha riempito viale Martiri in un clima di entusiasmo. Cangiano ha ricevuto molti applausi per il suo discorso, focalizzato sulla difesa del Ponente, della sanità pubblica e dell’ospedale di Albenga. “Siete tantissimi. Il vostro amore e la vostra fiducia mi danno grande forza,” ha detto Cangiano. “Tra voi vedo familiari, amici, persone che hanno amministrato e continuano ad amministrare Albenga con me. Ci impegniamo non per ottenere, ma per dare qualcosa: questo è il nostro modo di fare politica.”
Sul presente e sul futuro della Liguria, Cangiano ha commentato: “I fatti recenti hanno portato la nostra regione a vivere un periodo difficile. Non voglio entrare in discorsi giuridici e penali, ma è evidente che le scelte non venivano fatte nell’interesse della Liguria. Andrea Orlando ha dichiarato che questa ‘è una sfida tra democrazia e oligarchia’. Io sono al suo fianco, dalla parte della democrazia. Chi governa una regione deve prendere decisioni nell’interesse dei suoi cittadini, non di altri.”
Riguardo la sanità pubblica, Cangiano ha affermato: “Tra le tante scelte discutibili attuate dalla Regione a guida centrodestra molte hanno riguardato la sanità. Il nostro ospedale ha vissuto situazioni incredibili. La sanità deve essere pubblica e rispondere a tutti nello stesso modo. Non si può regalare l’ospedale più nuovo della Liguria ai privati. Abbiamo combattuto tanto per evitarlo e continueremo a farlo.”
Cangiano ha poi criticato Alisa, definendola “uno dei più grossi sprechi della Liguria” e affermando che “va superata e i soldi risparmiati devono essere investiti nella sanità pubblica.”
Sul candidato del centrodestra Marco Bucci, Cangiano ha dichiarato: “Ho letto alcune sue battute, che hanno schernito il savonese. Le trovo inaccettabili e dovrebbero esserlo anche per chi vive a Genova. Superiamo il campanilismo che ha dominato questi anni: lo sviluppo del Ponente porterà benefici a tutta la regione, Genova compresa.”
Infine, Cangiano ha concluso: “Siamo una regione unica e stupenda, che merita servizi di qualità uguali per tutti. Da troppo tempo cerchiamo risposte e attenzioni senza successo. Se la Regione non ci ascolta e non viene qui, è arrivato il momento che noi andiamo in Regione.”



