Parco Promontorio di Varigotti, tra biodiversità archeologia e paesaggio

PROMONTORIO VARIGOTTI MOLO E BORGO VECCHIO FOTO CARLO LOVISOLO 2024
PROMONTORIO VARIGOTTI MOLO E BORGO VECCHIO (CREDITI: FOTO CARLO LOVISOLO 2024)

Oggi, venerdì 20 settembre alle 17, ha avuto luogo in Piazza Cappello da Prete, nel borgo di Varigotti, la cerimonia di inaugurazione del Parco Promontorio di Varigotti. L’evento ha visto la partecipazione di Federico Barello, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, Angelo Berlangieri, Sindaco del Comune di Finale Ligure, e Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha sostenuto il progetto di restauro ambientale sostenibile del promontorio attraverso il bando “Restauro Ambientale Sostenibile”.

Il progetto, coordinato dall’architetto Roberto Grossi, ha coinvolto l’associazione Varigotti Insieme, il Gruppo guide naturalistiche e turistiche del Promontorio di Varigotti e la Sezione finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Questi enti sono stati incaricati della gestione e valorizzazione dell’area, nell’ambito delle attività del MUDIF – Museo Diffuso del Finale.

L’intervento di restauro ha permesso di recuperare un’area di grande valore, restituendola alla comunità e ai turisti. Il nuovo parco urbano offre un giardino botanico, un uliveto secolare, testimonianze storico-archeologiche, un Centro Visite, due stagni artificiali e un rettilario.

Il Promontorio di Varigotti rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio di Finale Ligure, grazie alle sue caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche, oltre che archeologico-monumentali. Il sindaco di Finale Ligure, Angelo Berlangieri, ha sottolineato come l’intera comunità si riconosca in questo luogo, evidenziando l’impegno collettivo delle realtà locali e il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo. Grazie a interventi costanti di pulizia, messa in sicurezza e introduzione di nuovi elementi di attrattività, il nuovo Parco è oggi più accessibile e rispettoso per turisti e residenti.

Il promontorio è soggetto a tutela paesaggistica dal 1953 e archeologica dal 1960. Dopo una lunga procedura di acquisizioni attraverso espropri, la sommità del promontorio è stata integrata nella proprietà pubblica nel 1982, comprendendo testimonianze archeologiche e monumentali che spaziano dalle fortificazioni bizantine a quelle tardo-medievali e moderne. Importanti campagne di scavi sono state condotte dalla Soprintendenza nel 1993-1994, nel 2003 e recentemente nel 2023-2024. Nel 2021, la Torre cinquecentesca è stata restaurata. Federico Barello, Soprintendente, ha espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla valorizzazione dell’area, sottolineando l’importanza degli accordi con il Comune e il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha spiegato che la cura dell’ambiente è fondamentale per mantenere l’equilibrio tra il sistema socio-economico e gli ecosistemi naturali. Con l’iniziativa “Restauro Ambientale Sostenibile”, la fondazione ha avviato progetti centrati sulla sostenibilità ambientale e la sfida climatica, coinvolgendo attivamente le comunità. Il progetto inaugurato mira a tutelare il capitale naturale del territorio, promuovendo una coscienza ambientale attiva e la partecipazione dei cittadini, elementi essenziali per garantire la qualità e la sostenibilità dei progetti e dei luoghi.

Il promontorio di Varigotti offre un’immersione completa nella natura tipica della macchia mediterranea, caratterizzata da specie rare ed endemiche. Di notevole interesse storico e archeologico sono i resti di una fortificazione medievale e di un insediamento militare bizantino. Tra questi spiccano un’alta torre difensiva, due bassi fabbricati e un imponente bastione, originariamente utilizzato come cannoniera e oggi suggestivo belvedere.

Il percorso pedonale che conduce al Parco Promontorio di Varigotti parte dal centro storico costiero e si snoda lungo un breve sentiero ad anello. Questo attraversa un antico uliveto di colombaie plurisecolari, esempi significativi di storia e paesaggio, con i caratteristici terrazzamenti sostenuti da muretti a secco. Sulla sommità del pianoro, nei pressi della torre di avvistamento, all’interno di una costruzione del XVI secolo, il nuovo Centro Visite accoglie i visitatori con uno spazio espositivo, guide e materiale informativo.

Il giardino botanico del parco consente di scoprire specie di piante rare e meritevoli di tutela, alcune autoctone, altre introdotte per arricchire la biodiversità dell’area. Su prenotazione, è possibile visitare un rettilario, realizzato con la supervisione scientifica del Centro Emys di Albenga e dedicato alla reintroduzione della rarissima Lucertola Ocellata. Questa specie è presente solo nella Liguria di Ponente e in alcune aree della Spagna, della costa mediterranea della Francia e del Nord Africa. Due stagni artificiali ospitano invece la Raganella mediterranea e il Pelodite punteggiato, anfibi rari da proteggere.

Pannelli didattici e informativi illustrano le caratteristiche storiche, archeologiche, naturalistiche, botaniche e faunistiche del parco, fornendo utili indicazioni comportamentali. È inoltre possibile partecipare ad attività di educazione ambientale condotte dal Gruppo Guide del Promontorio, composto da guide ambientali escursionistiche, guide turistiche e operatori di educazione ambientale. Per una corretta gestione e tutela, il parco urbano è delimitato da recinzioni e staccionate, e può essere visitato seguendo il percorso indicato. Sono presenti anche sistemi di illuminazione e videosorveglianza.

A conferma del valore culturale del progetto di restauro sostenibile e ambientale, sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 il Parco Promontorio di Varigotti aderirà alle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Ministero della Cultura. In questa occasione, le Guide del Promontorio cureranno l’apertura del Centro Visite e offriranno visite guidate al parco urbano.

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