Il Consiglio comunale di Albenga ieri, lunedì 16 settembre, ha aperto la seduta con un minuto di silenzio in memoria di Davide Meirana, figura molto nota in città. Il sindaco Riccardo Tomatis ha deciso di non fare comunicazioni iniziali per concentrarsi sull’approvazione del secondo punto all’ordine del giorno: la richiesta dello stato di calamità naturale con l’attuazione di un piano urgente di messa in sicurezza idraulica del bacino idrico del Centa e del Carenda.
La delibera, sebbene approvata all’unanimità, non è stata esente da polemiche, soprattutto da parte della minoranza. La richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale e l’intervento dell’esercito per rimuovere il materiale accumulato nei rii e canali della piana di Albenga, a seguito dell’alluvione del 4-5 settembre, è stata oggetto di dibattito. La delibera era stata concordata nella riunione dei capigruppo convocata dal Presidente del Consiglio, Alberto Passino, il 12 settembre, ma ha comunque scatenato critiche, in particolare dal consigliere Podio.
Il sindaco Riccardo Tomatis ha illustrato la delibera, sottolineando come il testo fosse condiviso da tutte le parti politiche, dimostrando la volontà comune di affrontare le problematiche di Albenga. Tomatis ha ringraziato la protezione civile, i volontari e i vigili del fuoco per il loro intervento durante l’emergenza del 5 settembre. Ha evidenziato la necessità di interventi significativi per la manutenzione e messa in sicurezza della rete idrica della Piana di Albenga, sottolineando che il Comune da solo non può sostenere i costi necessari.
Il sindaco ha ricordato gli investimenti già effettuati negli ultimi anni per la manutenzione dei rii e canali, ma ha ribadito l’urgenza di interventi governativi di portata maggiore: “La Piana di Albenga ha bisogno di interventi importanti su tutta la rete di rii e canali. Bisogna che il Governo si renda conto che Albenga è il motore dell’economia agricola della Liguria e, in parte, anche d’Italia. Pertanto bisogna investire sul nostro territorio con interventi importanti da milioni di euro che certamente un Comune da solo non può sostenere”. Tomatis ha inoltre spiegato che, nonostante le critiche ricevute, il Comune ha agito con tempestività dopo l’evento alluvionale, ma la burocrazia e la mancanza di risorse hanno impedito interventi preventivi più significativi.
La richiesta avanzata con la delibera include:
- La dichiarazione dello stato di calamità naturale e di emergenza regionale
- Il supporto dell’esercito per il ripristino degli argini e la rimozione del materiale accumulato nei canali
Le polemiche sono state sollevate dal consigliere Podio, che ha accusato l’Amministrazione di incapacità e di mancata progettazione per la messa in sicurezza del territorio. La replica della maggioranza è stata immediata, con Giogo Cangiano, che ha difeso l’operato dell’Amministrazione, ricordando gli sforzi fatti per la sicurezza idraulica di rio Fasceo e Carendetta: “È grave dire che non abbiamo voluto mettere in sicurezza il territorio e vuol dire non riconoscere quello che è stato fatto da noi e dalle associazioni agricole con le quali abbiamo sempre collaborato”. Cangiano ha criticato la Regione per la mancanza di investimenti e ha invitato tutti a unirsi per chiedere maggiori risorse: “Dovremmo avere il coraggio di compattarci e chiedere di avere più risorse a prescindere da chi ci sarà in Regione domani” ha ribadito Cangiano.
Nonostante le polemiche, la delibera è stata infine approvata all’unanimità. Al termine del Consiglio comunale, l’ingegnere Marco Paterniti, portavoce dei residenti e proprietari dei terreni di Campochiesa nella zona del Rio Fasceo, ha preso la parola per ringraziare l’amministrazione comunale per la costante disponibilità e attenzione ricevuta. Paterniti ha dichiarato: “Sono qui oggi non per richiedere un incontro privato con il Sindaco, con il quale ci confrontiamo spesso, ma per sottolineare l’importanza di un impegno collettivo su questo tema”. L’ingegnere ha evidenziato l’importanza cruciale degli interventi su Rio Fasceo e Carendetta, ma ha avvertito che tali sforzi non devono essere vanificati: “È necessario, infatti, provvedere con la messa in sicurezza anche di altri tratti, mi riferisco in particolare ai primi 100 metri circa di rio Carenda. Ha poi sottolineato la necessità di reperire ulteriori finanziamenti per completare questi lavori e intervenire in altri “punti critici della zona, altrimenti il problema degli allagamenti non sarà risolto”, ha concluso Paterniti.
Durante il Consiglio ieri sono stati approvati anche altri tre punti all’ordine del giorno. Il punto 3 riguardava la ratifica della delibera della Giunta Comunale numero 330 del 5 settembre 2024, che trattava della variazione al Bilancio di Previsione 2024/2026. Il punto 4 consisteva nell’approvazione del Bilancio Consolidato per l’anno 2023. Infine, il punto 5 prevedeva una convenzione tra il comune di Albenga e l’ASL2 Azienda Sociosanitaria Ligure per la gestione delle attività previste dalla Legge Regionale 23/2000 e successive modifiche, per l’utilizzo dei locali situati in Regione “Enesi”, sede del canile e gattile municipale. Tutti questi punti sono stati letti e votati dai consiglieri di maggioranza.
Testo del documento approvato all’unanimità
DELIBERA
1) DI RICHIEDERE a tutti gli enti sovraordinati in particolare la Regione Liguria e lo Stato, nelle figure della Presidenza del Consiglio di Ministri, del Ministero alla Protezione Civile e del Mare, e del Ministro della Difesa
– di emanare lo stato di emergenza e calamità naturale per la città di Albenga e Ceriale, come già richiesto dal Sindaco di Albenga con atto n. 38020 del 10/09/2024, e di provvedere a stanziare un fondo per risarcire le aziende e i privati dai danneggiamenti subiti a seguito dell’evento alluvionale; – di acconsentire e provvedere all’invio dell’Esercito per liberare i canali di scolo dall’accumulo di materiale terroso e pietroso, al fine prevenire ulteriori danni dal rischio di nuove alluvioni in questa fase emergenziale, come già richiesto dal Sindaco di Albenga, con atto n. 38179 del 11/09/2024;
– di assegnare con massima priorità al Comune di Albenga i fondi necessari per la programmazione di progettazione e la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza dei rii e dei canali a difesa del territorio comunale dal di dissesto idrogeologico, così come sopra richiamati.
2) DI DARE MANDATO al Sig. Sindaco di Albenga affinché venga promossa e sostenuta con forza, anche di concerto con le associazioni di categoria agricole e il comune di Ceriale, ogni iniziativa volta all’ottenimento dei finanziamenti necessari per la progettazione e la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza dei rii e dei canali a difesa del territorio comunale dal di dissesto idrogeologico.






