Nel secondo trimestre del 2024 in Liguria, i dati Istat mostrano un aumento dell’occupazione dipendente, con 7mila nuovi posti di lavoro, mentre si registra una diminuzione di 15mila posti totali, principalmente nel settore servizi e tra i lavoratori indipendenti. In particolare, gli occupati nell’industria sono aumentati da 134mila a 143mila. L’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana (Lega) attribuisce questo incremento alle politiche di sostegno all’industria adottate dalla Regione.
Alessio Piana sottolinea l’importanza di misure a sostegno delle imprese, in particolare in aree di crisi industriale, per promuovere occupazione stabile e di qualità. In passato, sono stati cofinanziati 83 progetti che hanno generato 559 posti di lavoro con un contributo regionale di 33,5 milioni di euro. Recentemente, sono stati attivati 30 milioni di euro che hanno attratto 87 imprese pronte a investire, grazie alle agevolazioni del PR Fesr 2021-2027, per un totale di 48,2 milioni destinati allo sviluppo produttivo e occupazionale.
Secondo Alessio Piana, nell’ultima edizione del Forum Ambrosetti “erano emerse altre luci dello stato di salute dell’economia regionale: come l’abbattimento dei Neet, quei giovani che non studiano ne lavorano (dal 20,4% del 2020 all’11,3% del 2023)”. Inoltre, il Pil della regione ha registrato una crescita superiore alla media nazionale negli ultimi tre anni (+5,1% nel 2022, +0,8% nel 2023 e +1% nel 2024). La Liguria si posiziona anche al primo posto in Italia per blue economy, con il 10,5% delle imprese attive in questo settore, e per il movimento di TEU, rappresentando il 34,3% del totale nazionale. Questi risultati, afferma Piana, sono destinati a migliorare ulteriormente grazie alle nuove infrastrutture in arrivo nei prossimi anni.
