I sette piccoli sopravvissuti. Racconto apocalittico per immagini e parole

I sette piccoli sopravvissuti - Giulia

effe — Le città erano in rovina, la natura selvaggia cresceva avvelenata in forme minacciose e le risorse erano sempre più scarse, come le speranze in un futuro che forse non sarebbe mai più arrivato. Le ombre dell’apocalisse corrodono i confini della memoria ma dove il mondo come lo conosciamo è crollato, emergono le storie dei pochi sopravvissuti che lottano ogni giorno per restare in vita. Tra questi, ci sono sette giovani e bambini: Ethan, Lisa, Zara, Lorenzo, Giulia, Ilaria e Federico. La loro esistenza è segnata da sguardi malinconici e ferite profonde che raccontano le miserie del mondo.

Ethan

Ethan è il più grande del gruppo, diventato suo malgrado leader per necessità. I suoi occhi verdi, una volta pieni di vita, oggi riflettono solo un dolore che non dovrebbe appartenere a un ragazzo della sua età. Ogni decisione che prende è dettata dal bisogno di proteggere i suoi amici e dal peso delle perdite subite.

Lisa

Lisa, la più piccola insieme a Lorenzo, ha solo tredici anni. Il suo sorriso birichino è un ricordo lontano, sbiadito ora in un’espressione sempre timorosa e diffidente. La sua innocenza è stata rubata troppo presto, e la paura è diventata la sua compagna costante.

Zara

Zara, con i suoi capelli castani sempre arruffati, è la luce del gruppo. Nonostante il suo sguardo malinconico e il viso segnato dalla vita, è lei che tiene viva la scintilla della speranza. Ogni giorno, racconta storie di un mondo migliore ai suoi amici, cercando di mantenere accesa la fiamma che indichi una via verso un nuovo possibile futuro.

Lorenzo

Lorenzo, il fratellino di Zara, è il più silenzioso. I suoi occhi scuri scrutano l’orizzonte, sempre in allerta. Porta i segni di un passato che non riesce a dimenticare, e il suo cuore è appesantito dai ricordi di una vita che non tornerà mai più.

Giulia

Giulia è la più empatica. La sua capacità di comprendere e confortare gli altri è essenziale per mantenere alto il morale del gruppo. Giulia sa sempre cosa dire e come far sentire tutti al sicuro, anche nei momenti più difficili, quando è lei stessa a tremare di paura.

Ilaria

Ilaria con il suo sguardo trasognato e spiritato in realtà è la più pragmatica del gruppo. Le sue mani sono sempre occupate a costruire, riparare e trovare soluzioni. Le ferite che porta sono simbolo del suo costante impegno. La sua mente resta focalizzata sul presente, mentre inconsapevolmente lavora per creare un futuro, anche se incerto.

Federico

Federico, l’artista del gruppo, trova conforto nel disegno. Le sue opere, tracciate con i pochi materiali trovati, raccontano storie di speranza e di un passato felice, scomparso in un lampo feroce nella sua prima infanzia. I suoi disegni sono un memento della bellezza che un tempo esisteva e che forse, un giorno, potrebbe tornare.

Il passato che non passa

Questi bambini e giovani portano sulle spalle il peso di un passato che sembra essersi cristallizzato persino nei loro esili corpi che non tradiscono più la loro vera età che avanza. Ogni cicatrice, ogni sguardo malinconico è un ricordo delle difficoltà e delle perdite che Ethan, Lisa, Zara, Lorenzo, Giulia, Ilaria e Federico hanno affrontato e affrontano quotidianamente. Vivono in un immobile presente fatto di dura sopravvivenza, con un futuro che sembra non voler mai arrivare. Eppure, in mezzo a tutta questa desolazione, c’è una scintilla di speranza che brilla nei loro cuori. La loro storia è un testamento di quello che un tempo era la forza umana e della sua capacità di trovare luce anche nei momenti più bui.

*2024. Un foto-racconto breve sperimentale nato da un’idea di effe (Fabrizio Pinna) con l’ausilio di GPT-3, il modello di generazione di linguaggio su larga scala di OpenAI, e di altri software di rielaborazione e creazione IA per immagini. I sette ritratti sono immagini costruite con le parole e l’ausilio di un pennello e obiettivi fotografici guidati da vari programmi di Intelligenza Artificiale.

*Il Taccuino blu di effe (Fabrizio Pinna) | 2024

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