Laigueglia si prepara per lo spettacolare Sbarco dei Saraceni, un evento clou dell’estate, laiguegliese che si terrà il 2 agosto alle 22 dal molo centrale. La rievocazione della storica battaglia con i pirati del comandante corsaro Dragut sarà accompagnata da uno spettacolo piromusicale. La goletta Pandora, lunga circa 30 metri e utilizzata come set galleggiante per alcuni film, sarà un’altra attrazione dello Sbarco dei Saraceni.
Il sindaco di Laigueglia, Giorgio Manfredi, descrive l’evento come la manifestazione più suggestiva dell’estate, che richiama migliaia di persone con il suo spettacolo pirotecnico a ritmo di musica. Inoltre, dopo la narrazione degli eventi dello sbarco, i fuochi e la battaglia in mare, tornerà la Notte Bianca del Saraceno, con musica in tutte le piazze fino all’una.

Cosi il sindaco di Laigueglia Giorgio Manfredi: «Lo Sbarco dei Saraceni è la manifestazione più suggestiva tra quelle storiche che caratterizzano l’estate laiguegliese e richiama ogni anno migliaia di persone con il suo spettacolo pirotecnico a ritmo di musica che illumina a giorno il mare e la nostra baia». Precisa e aggiunge Alessandro Chirivì, capogruppo di maggioranza e delegato alla cultura ed al calendario delle manifestazioni: «Quest’anno, dopo la narrazione degli eventi dello sbarco, i fuochi e la battaglia in mare, torna la Notte Bianca del Saraceno, con musica in tutte le piazze, per tutti i gusti e tutte le età fino all’una. In Piazza Marconi ci si potrà scatenare al ritmo dei Groove Machine, con il loro repertorio di disco music e funk dagli anni 70 agli anni 80, in Piazza della Libertà i Disparsi, che abbiamo già apprezzato alla Festa della Birra con il loro grintoso rock dagli anni 80 fino ai giorni nostri, in Piazza Garibaldi il DJ Simone Giallombardo che alternera’ la dance anni 90 ai tormentoni estivi ed alle hits del momento, in Piazza Cavour i Dual Band con il pop degli anni 80 e in Piazza Musso il piano bar di Agostino Celti, che proporrà i classici del cantautorato italiano. Come sempre, a Laigueglia non c’è tempo per annoiarsi».
