Per il primo lungo fine settimana di agosto incontri stellari al FestivalContrario con Piergiorgio Odifreddi e i concerti di Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e del Carlo Aonzo Trio. Occhi puntati al cielo per il weekend di Castelvecchio di Rocca Barbena quando, venerdì 2 agosto, FestivalContario porterà in piazza della Torre il matematico Piergiorgio Odifreddi, sul palco con “Il discorso delle comete”, un omaggio all’astronomia in particolare e, più in generale, all’uomo, che da sempre ha osservato il cielo e ha cercato attraverso mille “discorsi” di disegnarlo e di consegnarlo uguale, qui sulla terra. Odifreddi – da sempre interessato ai rapporti tra matematica e musica – intreccerà il suo reading ai suoni del violoncello di Lamberto Curtoni, musicista e compositore. I due si confronteranno con Galileo Galilei, sidereo annunciatore di verità eretiche, l’uomo che fermò il Sole in cielo, e lo presentano in chiave moderna e attuale, riconsegnandocelo al passo con i tempi che ha precorso.
Stelle e sguardi rivoli alla volta celeste, ancora, sabato 3 agosto nel borgo della Val Neva: piazza della Torre a Castelvecchio ospiterà, alle 21.00, “Il cielo è pieno di stelle”, il concerto in cui la tromba di Fabrizio Bosso e il pianoforte di Julian Oliver Mazzariello omaggeranno Pino Daniele. “La musica e la poetica di Pino Daniele hanno influenzato generazioni di musicisti, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita” commenta Fabrizio Bosso a proposito dell’omaggio rispettoso e appassionato, denso di emozione, che porterà sul palco del FestivalContrario con Mazzariello. I due musicisti ripercorrono diverse traiettorie musicali, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano: dall’immancabile “Napule è” (1977) alla trascinante “Je so’ pazzo” (1979) con la magia di “Quanno chiove” (1980), alle più recenti “Quando” (1992) o alle due perle del 1993 “Allora sì” e “Sicily”, registrata con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse un testo di grande intensità.
Il ricchissimo weekend di Castelvecchio di Rocca Barbena si chiuderà domenica 4 agosto con “Mandolitaly”, una serata che porterà al FestivalContrario “il mandolino come non lo avete mai sentito”. Ancora una volta sarà piazza della Torre a ospitare il concerto, alle ore 21.00, che vedrà protagonista Carlo Aonzo al mandolino, Luciano Puppo al contrabbasso e Renzo Luise alla chitarra acustica. In “Mandolitaly”, itinerario attraverso la tradizione italiana alla riscoperta della sua colonna sonora, il mandolino di Carlo Aonzo si attualizza, diviene eclettico e moderno e rende vive e sorprendenti note composizioni che brillano intensamente negli originali arrangiamenti di questa formazione. Il Trio protagonista della serata presenta uno spettacolo vivace e accattivante, che ha ricevuto accoglienza calorosa in Italia, Germania, Svizzera, Svezia, Norvegia, Stati Uniti e Australia. Dallo Choro brasiliano al Bluegrass nordamericano, dalla Musette francese al Folk italiano, passando per John Coltrane e il jazz Manouche, con gli omaggi ai grandi padri storici del mandolino come Carlo Munier e Raffaele Calace, rivisitati in arrangiamenti inediti che prediligono la contaminazione tra diversi stili.
