Guardia costiera di Loano-Albenga: attività di monitoraggio e controllo; numerose le multe

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività istituzionali svolte sul territorio di competenza  dagli  uomini e donne della Guardia Costiera di Loano-Albenga di stanza presso l’ufficio Locale Marittimo di Alassio,  impegnati in controlli in materia demaniale, ambientale e pesca, e nell’ottica, di assolvere il delicato compito di garantire, con una presenza incisiva, ma discreta, lo svolgimento sicuro delle attività balneari, intervenendo con fermezza, ove necessario, per reprimere condotte illecite, a seguito di un’accurata indagine e capillare presenza sul territorio sono state elevate 9 sanzioni amministrative per un totale di 9288,00 euro   a carico di stabilimenti balneari che non hanno adempiuto agli obblighi derivanti dalle disposizioni per le attività elioterapiche e di smontaggio opere di facile rimozione al termine della pregressa stagione balneare.

Inoltre, i militari della Guardia Costiera, impegnati su più fronti, hanno eseguito un’attività ambientale condotta sul territorio del Comune di Albenga, che ha visto il ripristino delle condizioni previste dalle normative vigenti, di un terreno ad uso agricolo utilizzato in parte come deposito incontrollato di rifiuti di vario genere. Al termine dell’attività ed esperiti gli ultimi accertamenti è stata elevata una sanzione amministrativa di 6500 euro a causa delle molteplici violazioni rilevate.

Effettuati anche numerosi controlli in materia di tutela del consumatore finale sulla filiera ittica della pesca, presso esercizi commerciali siti nel Comune di Albenga e nel Comune di Alassio. In evidenza il giorno di San Valentino il personale della Guardia Costiera di Alassio, ha effettuato controlli in materia di tracciabilità, rintracciabilità, conservazione del prodotto ittico a tutela dei consumatori presso un ristorante di Alassio. Dall’ispezione effettuata è emersa la mancanza di documentazione relativa alla provenienza del prodotto ittico; il personale ha provveduto a sanzionare amministrativamente il titolare per 1500 euro e ha provveduto al sequestro amministrativo di circa 35 kg di pesce.

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