Prosegue il recupero dei ticket dovuti per le prestazioni erogate dalla sanità pubblica locale. È di questi giorni l’invio di nuove lettere relativealle cosiddette “autocertificazioni mendaci”, quelle dichiarazioni, individuate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in cui l’utente dichiara di essere esente dal pagamento del ticket e che poi risultano non veritiere ai controlli. In questo caso il MEF si occupa di verificare le autocertificazioni e trasmette gli elenchi dei soggetti risultati incongruenti alla Asl che poi emette i verbali.
Diverse sono le dichiarazioni sottoposte a verifica riguardanti i cittadini che si sono recati al Pronto Soccorso e, individuati come codice bianco, sono risultati soggetti al pagamento del ticket. Si tratta di una casistica che, è bene sottolinearlo, non include in ogni caso gli accessi a seguito di traumatismi, avvelenamenti acuti e minori di 14 anni. In questo caso è l’Asl stessa a provvedere alla compilazione degli elenchi degli inadempienti che poi riceveranno un avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate, in prima battuta senza alcun aggravio o maggiorazione per l’utente.
“È importante evidenziare che sugli avvisi che arriveranno a casa gli utenti troveranno comunque i contatti, mail e telefono, perché chi dovesse ritenere non dovuto quanto richiesto possa far valere le proprie ragioni” sottolineano da Asl2. “Il recupero di queste risorse è un atto dovuto per legge e pertanto porta avanti quanto già attuato negli anni precedenti”.
