Consiglio regionale: illustrazione delle relazioni sulla manovra di bilancio (1)

Particolare del Palazzo di Regione Liguria in Piazza De Ferrari a Genova

La seduta è stata aperta dalle relazioni dei consiglieri regionali sulla manovra di bilancio

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), presidente della I Commissione Affari generali, istituzionali e bilancio, ha illustrato i punti più qualificanti delle “Disposizioni collegate alla legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2024 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2024-2026)”.

In materia di sostegno al commercio, il presidente Lauro ha sottolineato che si riacquisiscono al bilancio regionale risorse che derivano dalle economie maturate al 31 dicembre 2023 sul Fondo di sostegno per l’innovazione delle edicole per finanziare i nuovi bandi finalizzati al supporto del settore. «In ambito turistico – ha aggiunto il presidente – si introducono semplificazioni prevedendo l’individuazione, da parte della giunta regionale, delle iniziative a cui i Comuni, le Unioni di Comuni e gli Enti Parco devono aderire per partecipare al Piano Strategico del Turismo». «Diversi interventi riguardano il settore dei trasporti e delle infrastrutture – ha specificato Lauro – di cui si richiama, in particolare, la rimodulazione finanziaria relativa al sistema di bigliettazione elettronica del trasporto pubblico locale e, nell’ottica di agevolare le aziende del trasporto pubblico locale, saranno anticipati parte dei finanziamenti dello Stato per il rinnovo dei parchi autobus, sino a un massimo del 50% delle somme certificate e rendicontate da parte delle aziende del trasporto pubblico locale, garantendo così alle aziende, che hanno già provveduto alla rendicontazione, una parte della liquidità in tempi stretti». Fra le altre misure contenute nel provvedimento, il presidente ha citato la nuova programmazione regionale dell’edilizia e delle politiche abitative, la cui durata scende da 4 a 3 anni. «Al fine di non aggravare le attività dei Comuni impegnati anche nelle attività di attuazione del PNRR e nei relativi adempimenti di rendicontazione – ha aggiunto Lauro – il provvedimento differisce di 3 anni l’obbligo per i Comuni, che ne fossero sprovvisti, di dotarsi del Piano Urbanistico Comunale (PUC), stabilendo che, fino a tale data, non si applicheranno le limitazioni al rilascio di autorizzazioni paesaggistiche previste dalla normativa e, inoltre, viene fissato in 5 anni il termine per l’adozione del Piano dei Servizi e delle Infrastrutture (PSI) per i Comuni che sono tenuti a farlo». Nel settore dello sviluppo economico viene riattivata la misura del “Ferrobonus regionale”, cioè la concessione di contributi economici alle imprese che si avvalgono dei servizi ferroviari per il trasporto delle merci, anziché del più impattante trasporto su gomma. «Nel turismo – ha precisato Lauro – viene introdotta una misura finalizzata alla gestione dell’overtourism per favorire la migliore gestione dei flussi turistici nelle aree regionali a maggiore attrattività ela possibilità per le strutture alberghiere ed extralberghiere di realizzare, al proprio interno, piazzole dedicate all’installazione di nuove tipologie di allestimento come “glamping” e starbox per offrire nuove opzioni di ricettività di qualità all’aria aperta». Il presidente ha ricordato, inoltre, alcuni interventi a sostegno delle A.R.T.E.: ci sarà un nuovo fondo per fronteggiare i maggiori oneri derivanti dall’aumento dei tassi di interesse, lo stanziamento di un ulteriore contributo straordinario per far fronte all’aggravio delle spese di funzionamento e dei costi per i servizi e le forniture necessarie allo svolgimento delle attività delle A.R.T.E. determinato dall’aumento dei costi energetici. «Sempre per il 2024 – ha annunciato il presidente Lauro – la Regione potrà effettuare un’anticipazione di cassa a favore di A.R.T.E. Genova per coprire gli oneri fiscali concernenti l’IVA da versare alle imprese appaltatrici per la conclusionedegli interventi di efficientamento energetico degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica eseguiti con il cosiddetto “superbonus 110%”». Il presidente ha poi ricordato alcuni degli interventi per il sostegno al settore della cultura: un ulteriore contributo per il completamento del restauro della pala dell’altare maggiore della Chiesa del Gesù, a Genova, della “Circoncisione di Gesù” di Rubens, contributi straordinari a favore del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e dell’Orchestra sinfonica di Sanremo e ha annunciato la partecipazione della Regione alla prossima edizione della manifestazione internazionale “Salone del Libro di Torino 2024”. «In ambito sanitario – ha sottolineato Lauro – si prevedono alcune importanti misure finalizzate a fronteggiare la contingente ridotta disponibilità di prestazioni in regime istituzionale e per la riduzione delle liste di attesa»euno specifico stanziamento, per il 2024, nell’ambito della neuropsichiatria infantile permetterà l’acquisizione da parte delle aziende sanitarie di pacchetti di prestazioni terapeutiche e riabilitative da parte di strutture, associazioni, centri autorizzati e liberi professionisti destinate ai minori che non è stato possibile prendere in carico da parte delle asl o delle strutture private accreditate. In materia di dematerializzazione Lauro ha ricordato che, per i procedimenti per i quali il processo di dematerializzazione è compiuto, le istanze da parte dei soggetti pubblici e privati vanno presentate in modalità digitale, attraverso lo Sportello on line – Conferimento da portale (CDP).

Il presidente, infine, ha sottolineato che il testo ha avuto il parere del Consiglio delle Autonomie Locali il 5 dicembre scorso e ha ringraziato i consiglieri che hanno contribuito al miglioramento del testo presentando, durante l’esame del provvedimento in I Commissione, alcuni emendamenti: un emendamento del consigliere Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti Presidente) in materia di organizzazione e gestione del servizio rifiuti nei porti; un emendamento di Enrico Ioculano (Partito Democratico-Articolo Uno) in materia di tutela e monitoraggio dell’area di tutela marina prospicente i Giardini Hanbury e una serie di emendamenti del Gruppo Lega-Liguria Salvini, in particolare di Sandro Garibaldi e Mabel Riolfo, in materia di sport di tradizione ligure, semplificazione amministrativa e regolamentazione regionale, attività sportive dilettantistiche, opere di manutenzione e ripristino di sistemazione idrauliche agrarie e sanità.

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha illustrato la relazione di minoranza.

Il consigliere ha preso in considerazione alcuni punti ritenuti problematici sia della politica regionale degli ultimi anni sia della relazione di bilancio del Presidente Toti: «I dati sull’occupazione dipingono uno scenario del tutto diverso da quanto si desume dai dati del Centro Studi delle Camere di Commercio». Rispetto alla sanità Ioculano ha aggiunto: «Circa l’investimento del PNRR per 32 Case di Comunità, ad oggi c’è solo l’individuazione dei siti e non c’è nulla su quali prestazioni verranno erogate e con quali risorse umane; c’è l’anomalia di un bilancio che dopo otto anni di mandato sembra più un bilancio gestionale che la traduzione economica di un indirizzo politico». Il consigliere ha poi rilevato insufficiente la riconferma del Fondo straordinario per la riduzione della pressione fiscale, rispetto a quanto fatto negli anni di crisi a partire dal 2008 da altri governi regionali. «A fronte di questo quadro della manovra economica – ha detto Ioculano – abbiamo deciso di sfidare la Giunta a discutere di alcune proposte emendative alla sessione di bilancio che possono essere sintetizzate in dieci “microtemi” che caratterizzano quelle che individuiamo come emergenze che non vedono risposta nella manovra di bilancio». Il consigliere è entrato nel merito delle proposte: un piano straordinario sulla sicurezza sul lavoro, «che vada oltre a quanto già impostato e coinvolga sempre più tutti gli attori, dai sindacati alle imprese» utilizzando anche le risorse del Fondo strategico regionale per gli investimenti in sicurezza, finalizzando almeno 2 milioni di euro per chi opera in questa direzione, e rafforzando i PSAL. «Sul tema della salute – ha aggiunto – proviamo a lavorare con quattro proposte. La regione stanzia 35 milioni di euro come fondo integrativo per le aziende sanitarie e alcune misure sull’intramoenia e la neuropsichiatria infantile, ma il rischio che si tratti di una coazione a ripetere gli stessi errori è evidente, se non c’è un piano regionale che tenga conto sia del personale necessario, che delle soluzioni funzionali e gestionali. Per questo chiederemo di finalizzare al meglio questi fondi affinché non vengano utilizzati né per ripianare buchi delle aziende, né per l’acquisto di prestazioni senza una regia regionale». Ioculano ha proposto anche di aumentare il fondo per i corsi di formazione degli specializzandi con 30 nuove borse nel prossimo anno e ha ribadito l’importanza di incentivare la presenza dei medici nelle aree interne, anche con defiscalizzazioni e contributi. «Sulla salute mentale nel piano socio sanitario regionale, in Commissione, era stato votato un nostro emendamento che prevedeva come obbligatori, nelle future case di comunità, la presenza di psicologi di base. Vorremmo che la nostra regione si portasse avanti e applicasse, già all’interno dei distretti socio sanitari, la presenza dello psicologo di base, in forma sperimentale già da metà del 2024 per renderlo strutturale nella riforma della sanità territoriale». Altre proposte riguardano la prevenzione della violenza contro le donne proponiamo un pacchetto di proposte con tre azioni: il raddoppio dei fondi regionali destinati ai centri antiviolenza, la promozione dei progetti di educazione all’affettività all’interno di scuole e spazi di socialità e l’attivazione di formule di mediazione nei contesti familiari» «Ulteriore punto – ha aggiunto – è l’abitare: in un contesto in cui il taglio del superbonus ha impedito la ristrutturazione e l’efficientamento di molto patrimonio edilizio, proponiamo di affiancare alle misure di ristrutturazione un fondo per il ripristino e il recupero degli alloggi: 100 alloggi da provare a destinare all’edilizia agevolata sin dal 2024». Altro tema sollevato da Ioculano è il contrasto alla povertà: «Proponiamo di rafforzare, con contributi straordinari, le misure che si possono attivare contro la povertà». «Sul trasporto pubblico locale – ha aggiunto – la misura sulla gratuità non è inserita né in uno schema di abbonamento unico regionale né nell’integrazione tariffaria su tutti i territori. Perché non sia una manovra spot serve completare il quadro, fermo da ormai otto anni». Un’altra proposta riguarda «i tassi di emigrazione giovanile in Liguria, che sono simili a quelli del Sud Italia. Serve una politica per promuovere mantenere e attrarre talenti nella nostra regione e proponiamo di farlo a partire dalla ricerca e dalla sanità».

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha illustrato la relazione di minoranza.

Il consigliere ha definito la manovra finanziaria «senza coraggio, priva di interventi capaci di superare le criticità e di soddisfare le reali esigenze dei cittadini, soprattutto visto il particolare e delicato periodo storico e sociale che stiamo ancora attraversando. E’ una manovra – ha detto – costruita intorno alle esigenze del presidente e della sua macchina della propaganda e non affronta tanti bisogni reali dei liguri». Tosi ha specificato: «Non sono previsti veri aiuti alle famiglie, non c’è attenzione alle fasce in sofferenza della popolazione e le criticità del comparto sanitario continuano a gridare vendetta. Difficile credere che i 50 milioni di euro stanziati per l’abbattimento delle liste di attesa – ha aggiunto – riescano a far superare l’impasse che sbarra ai cittadini l’accesso alle cure e alla prevenzione. Nonostante nel 2021 e nel 2022 siano stati stanziati 64 milioni di euro per la riduzione delle liste, alla fine ne sono stati spesi solamente 40 milioni con il risultato che le liste di attesa non sono mai state ridotte». A questo proposito Tosi ha annunciato un emendamento con cui si prevede che la Commissione sanità, dopo il primo anno dell’entrata in vigore del nuovo fondo per abbattere le liste di attesa, sia informata sui risultati ottenuti. Il consigliere, inoltre, ha criticato il fatto che la Regione non abbia utilizzato l’opportunità del Pnrr per incrementare gli asili nido e ha definito eccessive le spese per la comunicazione della giunta. Sul tema del lavoro Fabio Tosi ha contestato i dati positivi presentati dalla giunta sull’occupazione: «Il precariato non è occupazione credibile e i giovani restano in Liguria se hanno prospettive di un lavoro certo, ma la giunta non ha messo nero su bianco una chiara e incisiva iniziativa per garantire la continuità occupazionale». Tosi ha poi annunciato la presentazione di alcuni emendamenti: uno, condiviso con altri gruppi di minoranza, prevede lo psicologo di base, già previsto dal Piano sanitario regionale, con una misura economica pari a 1 milione di euro; un altro incrementa i fondi per i centri antiviolenza. Rispetto al settore turistico il consigliere ha sottolineato lo scarso interesse nella manovra per il golfo del Tigullio: «Chiederemo con un ordine del giorno che una parte del fondo per la gestione dei flussi sia destinata anche al comprensorio del Tigullio occidentale. Oggi, infatti, i numeri impongono una riflessione: serve equilibrio, affinché tutti i territori, sia di costa che di entroterra, traggano giovamento dalla riscoperta di una delle Regioni più belle d’Italia». Un altro emendamento, annunciato dal consigliere, propone che gli automezzi meno inquinanti siano esentati dal pagamento del bollo: «Per anni la Regione ha incentivato l’acquisto di queste tipologie di vetture e concesso l’esenzione, ma allo stato attuale in tutti i documenti collegati al Bilancio l’iniziativa è sparita. Proponiamo di inserirla: si tratta peraltro di una proposta che non andrà a pesare in modo significativo sulle casse dell’Ente». Tosi, infine, ha sottolineato che la “Dote Sport”, oggi incrementata di ulteriori 2 milioni di euro dalla giunta, era una proposta di legge sottoscritta da tutti i gruppi consiliari progressisti e che fu approvata dal Consiglio. Il consigliere, infine, ha annunciato un emendamento per abrogare la legge, da lui stesso proposta, a sostegno dei negozi per la vendita di prodotti sfusi alla spina, in quanto non è mai stata finanziata.

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