di Claudio Almanzi – Era lo storico presidente dei Volontari della Libertà, molto noto ed amato in tutto il comprensorio, una colonna portante della memoria resistenziale della Piana ingauna. Mancato all’Ospedale di Albenga, Angelo Mercandelli, che aveva 87 anni, è stato uno dei fondatori del RIVL, nel 1982, assieme al Comandante Partigiano Ramon, a Claudio Marassi ed a Don Giuseppe Pelle (il Partigiano Celesia), insieme a Giacomo Gaggino (Sindaco di Ortovero, fratello del Partigiano, trucidato, Franchin), a Claudio Gandolfo (padre e zii trucidati nel 1944), a Don Giacomo Bonavia (la cui vita in tempo di guerra è stata romanzata da Daniele La Corte nel libro “Tradito”) ai dottori Renzo Moisello e Franco Vairo, ad Angelo Berriolo, al professor Franco Gallea e a molti altri. Il Raggruppamento Ingauno Volontari della Libertà (RIVL) rappresentò e rappresenta la costola locale della Federazione Italiana Volontari della Libertà, nata nel 1948 dissociandosi dall’ANPI, per sostenere l’appartenenza dell’Italia postbellica al blocco occidentale ed ai suoi valori liberali e cattolici.
Nel 1986, poco prima della morte, Ramonlo investì della Presidenza del RIVL , che Mercandelli mantenne (raccogliendo nelle vallate ingaune un centinaio di aderenti) fino al compimento dei 40 anni dell’associazione, celebrati ad Ortovero nel settembre dello scorso anno. E’ stato anche Presidente della Associazione Veggia Arbenga e nel 1985, quando il Ministro della Difesa Giovanni Spadolini venne in visita alla città, sostenne l’attribuzione della Medaglia d’Oro al Valor Militare, per meriti Partigiani per la Città di Albenga. La richiesta originaria era stata inoltrata nel 1966 dal Sindaco Libero Emidio Viveri.
Mercandelli sostenne anche con determinazione la realizzazione di un Museo-Archivio-Biblioteca della Resistenza Ingauna, che ebbe una sua prima espressione, sponsorizzata dall’Istituto Storico per la Resistenza e l’Età Contemporanea, presso il Palazzo Ester Siccardi, ad Albenga, in Viale Martiri della Libertà 1, dove è appena riapprodato, per interessamento del Comune (Sindaco Riccardo Tomatis) e del suo Comitato Antifacista e di Solidarietà Democratica (Presidente Giorgio Cangiano), un nucleo ricostruttivo.
Nel 1992 invitò i famosi Partigiani Cuneesi Dino Giacosa e Don Aldo Benevelli, con i rappresentanti dei Maquisards francesi ad inaugurare il Monumento alla Resistenza di Adriano Bimbi in Piazza del Popolo. Molti lo conoscevano e lo ricordavano per essere stato, con la moglie, per tanti anni gestore della Tabaccheria di Via Genova. E’ stato anche rappresentante provinciale dell’Associazione Tabaccai, mentre dal 1990 si era dedicato all’agricoltura.
I Funerali si sono svolti ieri ad Albenga nella Cattedrale San Michele. Ci uniamo al dolore della moglie Maria, dei parenti, dei figli Attilio e Claudio, del fratello Franco e degli amici per la perdita di una così grande persona.
