Il sindaco Bucci apre la Genova Smart Week: “la città intelligente è qualità della vita e servizi per i cittadini”

Apertura Genova Smart Week 2023: il palco (Crediti fotografici: ph Bardelli)

«Per essere tale, una Smart City deve avere una ricaduta positiva sul cittadino, migliorarne la qualità della vita tutti i giorni: nell’abitare, nel lavorare e nel tempo libero. Questo è il concetto di “smart” che promuoviamo e su cui lavoriamo». È questa la visione con cui Marco Bucci, sindaco di Genova, ha aperto nella mattinata di oggi le conferenze della nona edizione della Genova Smart Week che, fino a venerdì, vedrà circa 160 speaker e una novantina di partner – tra grandi player internazionali, istituti di ricerca, start-up e pmi – presentare più di cinquanta progetti innovativi per la città di domani.

«Mobility as a service (MaaS) per un servizio di trasporto pubblico ottimizzato grazie ai big data, conservazione e distribuzione dell’energia per i veicoli a impatto zero e protezione idrogeologica attraverso sensori installati su edifici, infrastrutture e direttamente sul territorio, per monitorare frane e fiumi: questi – ha proseguito Bucci – sono i progetti fondamentali, tra i tantissimi messi in campo e che verranno presentati durante questa settimana, su cui stiamo lavorando nell’ambito della Smart City. Davanti a noi abbiamo un’occasione probabilmente unica: tantissimi fondi da investire sul territorio sotto forma di infrastrutture e di enormi opportunità di crescita, dalla portualità alla logistica che già impiegano oltre 70mila lavoratori e cresceranno ancora, fino al nuovo hub di cavi sottomarini che farà della nostra città la landing city italiana».

«Quello che vedremo in questa settimana sarà un’esplosione di progetti innovativi, sostenibili e tecnologici a favore della città. L’Associazione Genova Smart City – ha dichiarato la sua presidente, Daniela Boccadoro Ameri – ha bene in mente quali sono gli ambiti su cui intervenire ed è in prima linea nel comunicarli all’intero paese. Il nostro è un network potente, addirittura raddoppiato nei numeri soltanto nell’ultimo anno, che tiene insieme grandi e piccole imprese, start-up, istituti di ricerca e associazioni di categoria, tutti partecipi del comune processo di miglioramento e innovazione che investe la città di Genova. A noi spetta trasmettere alla popolazione, agli investitori e agli stake holder il patrimonio di competenze, tecnologie e progetti che stiamo mettendo a terra».

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